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Qual è il miglior film di sempre? La classifica per 480 registi
Il verdetto della giuria d'autore premia il capolavoro di Stanley Kubrick
20 Agosto 2026
Qual è il capolavoro supremo della settima arte? Quando la risposta arriva da chi la cinepresa la manovra ogni giorno, il giudizio assume un valore storico inestimabile. Nel prestigioso sondaggio decennale promosso dalla rivista britannica Sight & Sound, edita dal British Film Institute, una giuria di 480 registi internazionali ha espresso il proprio verdetto. Tra i votanti figurano icone del calibro di Martin Scorsese, Quentin Tarantino, Bong Joon-ho, Guillermo del Toro e Barry Jenkins. A conquistare la vetta assoluta della classifica è 2001: Odissea nello spazio, opera diretta dal maestro Stanley Kubrick, incoronata dai suoi stessi colleghi come la pellicola più fondamentale e rivoluzionaria mai prodotta.
Le ragioni del trionfo di Stanley Kubrick
Uscito nelle sale oltre mezzo secolo fa, il kolossal sci-fi di Stanley Kubrick continua a rappresentare lo standard aureo per l’industria cinematografica. I cineasti che lo hanno votato ne hanno evidenziato la capacità di ridurre al minimo la componente verbale per affidarsi a un’esperienza visiva e sensoriale pura. Attraverso l’uso pionieristico degli effetti speciali, la fotografia a grande formato e una colonna sonora che fonde le note di Richard e Johann Strauss con il silenzio dello spazio, l’opera affronta nodi filosofici cruciali: l’origine dell’umanità, l’evoluzione tecnologica e i pericoli dell’intelligenza artificiale, incarnata dal memorabile calcolatore HAL 9000. Autori contemporanei come Christopher Nolan e Denis Villeneuve citano costantemente l’opera come fonte primaria d’ispirazione.
Il podio dei giganti della storia del cinema
La graduatoria stilata dai maestri della regia compone una vera e propria mappa del canone cinematografico mondiale. Al secondo posto figura Quarto potere, l’opera prima con cui Orson Welles ha reinventato il linguaggio visivo grazie alla profondità di campo e alla narrazione frammentata. Sul terzo gradino si piazza la poesia rigorosa di Viaggio a Tokyo firmata da Yasujirō Ozu, celebre per la recitazione trattenuta e le inquadrature fisse ad altezza di tatami. Quarta posizione per l’innovativo Jeanne Dielman di Chantal Akerman, seguito al quinto posto dal monumento del genere gangster Il Padrino di Francis Ford Coppola.
(Credits: YouTube @Warner Bros)