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Accorsi sulla sua trasformazione: “Mi sono sempre tenuto in forma”
L’attore racconta come ha perso 10 kg ed ha aumentato il tono muscolare
29 Gennaio 2026
Il fisico mostrato da Stefano Accorsi negli ultimi mesi non è il frutto di una svolta improvvisa né di una rincorsa all’eterna giovinezza. Dietro quel corpo asciutto e definito c’è un lavoro preciso, nato da esigenze narrative e cresciuto con metodo. A 54 anni, l’attore ha affrontato una trasformazione fisica importante per interpretare il suo personaggio nel nuovo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette, scegliendo di cambiare davvero, non solo di “apparire” diverso.
Un ruolo che passa dal corpo
Durante le riprese, alcune immagini rubate dal set avevano acceso la curiosità del pubblico. Muscoli evidenti, peso ridotto, una presenza scenica diversa dal solito. Tutto è partito da una richiesta chiara del regista, come ha dichiarato l’attore in un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni: “Gabriele Muccino mi disse che il mio personaggio aveva sviluppato un’ossessione per la palestra. Io mi sono sempre tenuto in forma, ma qui si è trattato di trasformarmi”. Non una scelta estetica, dunque, ma un’esigenza legata alla psicologia del personaggio, che passa anche attraverso il corpo.
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Dieta, allenamento e controllo
Il percorso non è stato improvvisato. Accorsi ha seguito un regime alimentare mirato, studiato per accompagnare un allenamento più intenso senza compromettere la salute. “Ho iniziato dal regime alimentare, per assicurarmi che questa trasformazione fosse gestita in modo intelligente per la mia salute. E poi ho intensificato l’allenamento con il personal trainer Antonio Saccinto, col quale mi alleno da dieci anni ed è un amico”. Il risultato è concreto: dieci chili persi e un evidente aumento del tono muscolare, mantenuto anche dopo la fine delle riprese.
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Il tema dell’età e l’etichetta “perennial”
Dalle immagini condivise online è nato un dibattito più ampio, legato all’età e agli stereotipi che la accompagnano. “Da quella foto, dove spiegavo anche il lavoro intenso che avevo compiuto per il film di Gabriele, è partita un’altra tangente che mi ha stupito. C’è chi mi ha definito un ‘perennial’, cioè una di quelle persone che smentiscono gli stereotipi sull’età grazie a uno stile di vita attivo e un atteggiamento intraprendente”.
Un’etichetta che l’attore, però, non sente sua. “Ho intrapreso questo cambiamento perché era funzionale al ruolo che Gabriele aveva pensato per me. Poi certo, mi piace stare attento all’alimentazione, mantenermi in forma e sono una persona curiosa, ma non mi sono mai sentito un perennial”.
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Di cosa parla “Le cose non dette”
Il film racconta una crisi silenziosa all’interno di una coppia affermata, tra Roma e il Marocco, mettendo in scena relazioni che si incrinano lentamente. In questo quadro, il corpo diventa linguaggio, segnale esterno di un’inquietudine interna. Ed è lì che la trasformazione di Accorsi trova il suo senso, lontano da mode o definizioni generazionali.
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(Credits: Instagram @stefanoaccorsi)