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Alberto Ravagnani in costume sul web: «Voglio vivere e mostrare il mio corpo con libertà»
Il sacerdote social rompe un altro tabù e replica alle critiche sul suo fisico: «È tempo di superare rigidezze e giudizi»
28 Agosto 2026
di Andrea Benatti
Da quando ha lasciato il sacerdozio, Alberto Ravagnani è finito al centro delle critiche: colpa delle foto sui social in cui mostra il fisico scolpito, ma soprattutto delle sue recenti dichiarazioni sul rapporto tra Chiesa e omosessualità.
L’influencer sta trascorrendo qualche settimana in Thailandia e in Indonesia e, come è solito fare, ha condiviso alcuni scatti in spiaggia e nelle palestre di Chiang Mai sui suoi canali social. Ieri, però, si è spinto un po’ oltre e ha pubblicato due foto con il fisico ben visibile, uno in slip nero e uno con un costume arancione; ha dichiarato che, dopo anni in cui per insicurezza personale e moralismo si è sempre coperto e trascurato, ora desidera vivere il suo corpo senza vergogna.
Tra i tantissimi commenti – tra i quali non sono mancate le critiche – un utente ha ringraziato l’influencer per aver trasmesso messaggi positivi, come quello secondo il quale mostrare il proprio corpo è libertà ed esibizione di qualcosa che ha creato Dio stesso, non di certo un peccato.
Attraverso alcune storie Instagram, l’ex sacerdote trentatreenne ha riposto alle polemiche sul suo aspetto fisico, definendo la scelta di mostrare il proprio corpo come una conquista di libertà e autenticità dopo gli anni di restrizioni, insicurezze e moralismi legati all’abito talare.
“Mi rendo conto che ora mi sento finalmente libero di vivere, usare e mostrare il mio corpo. Prima, invece, non lo ero. Non lo ero per tanti motivi: insicurezza personale, mancanza di conferme da parte degli altri, un certo moralismo. E poi, ovviamente, il mio status di seminarista e di prete. Ora sto riscoprendo il mio corpo e – in generale – il profondo valore spirituale del corpo, che passa dall’intimità, dal contatto, dal piacere, dalla bellezza, dalla fragilità. E desidero viverlo fino in fondo, soprattutto con libertà. Perché dove c’è libertà c’è autenticità. E se c’è autenticità, allora possono nascere cose, situazioni, relazioni vere. Forse per molti sarà banale, ma per me no: voglio vivere il mio corpo con libertà perché desidero vivere con libertà. (e intendo: prendermene cura, potenziarlo, valorizzarlo, farci qualcosa di buono, mostrarlo, amarlo)”.
Un messaggio sicuramente forte e chiaro con cui l’ex Don Alberto chiude definitivamente la porta al passato per abbracciare un nuovissimo capitolo della sua vita: per Ravagnani non si tratta di semplice vanità da social, ma della profonda convinzione che l’amore per noi stessi passa anche dalla cura del proprio corpo, oltre che da quella dello spirito.
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Fonti: biccy.it
IG: albertorava