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Annalisa: “Sento un enorme senso di responsabilità che mi pesa”

La cantante racconta il suo nuovo capitolo musicale in vista del tour nei palasport

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Un nuovo brano, un nuovo videoclip e un nuovo capitolo dal vivo. Annalisa torna al centro della scena musicale con Canzone estiva, singolo accompagnato da un video diretto da Giulio Rosati. Ma dietro l’energia del nuovo progetto si nasconde anche un racconto più intimo: quello di un’artista che, nonostante il successo, non smette di interrogarsi sul prezzo della notorietà.

La cantante ligure, tra le voci pop più riconoscibili della musica italiana degli ultimi anni, si prepara anche al ritorno sul palco. Ad aprile partirà infatti il Capitolo II del tour Ma noi siamo fuoco, una nuova serie di concerti nei principali palasport del Paese che promette di consolidare il rapporto con il pubblico costruito negli ultimi anni.

Il lato meno visibile del successo

Dietro i riflettori, però, la vita dell’artista non è sempre luminosa come appare. In una recente intervista a Venerdì di La Repubblica, Annalisa ha raccontato anche il lato più fragile della popolarità, quello che emerge quando l’attenzione del pubblico si trasforma in una responsabilità costante: “A me piace stare sola. Una delle cose che mi piace di più fare. Dicevo dello stare sul divano. Mi piace anche non fare niente. Godermi gli spazi della mia casa. Mettere in ordine, ovviamente ordine secondo me, le cose. Mi piace stare con gli animali. Qualche volta capita anche che mi senta un po’ sola. Quando sei spesso di fronte a tante persone che si aspettano tanto da te, ovviamente, ho una fantastica squadra che lavora con me, mi scatta un enorme senso di responsabilità che mi pesa sulle spalle. La sento, l’ansia da prestazione perché a un certo punto sei tu, tu con la tua faccia, con la tua voce, il tuo corpo, il tuo bene e il tuo male davanti a tutti. Questa cosa mi fa sentire sola e mi piace meno”. Parole che mostrano come la pressione del pubblico possa diventare un elemento difficile da gestire anche per chi è abituato al palcoscenico.

Dalla provincia ligure alla popolarità nazionale

Il rapporto con la fama, spiega la cantante, non è arrivato all’improvviso. Prima del grande pubblico c’è stata una lunga fase fatta di piccoli palchi e serate nei locali della sua terra. “Il mio rapporto con la notorietà è cominciato quando avevo già fatto un pochino di strada autonoma, un po’ più nell’ombra, un po’ più provinciale, un po’ più legato alla mia realtà ligure, Savona e dintorni, basso Piemonte. Le sale, le salette, i locali li ho girati prima di iniziare a capire che cosa significava la notorietà grande”.

 

La svolta con “Amici”

La vera svolta arriva con il talent Amici, un passaggio che segna l’ingresso in una dimensione completamente diversa. “Quando sono entrata ad ‘Amici’ è stata la prima volta dove mi ci sono confrontata. Non è stato facilissimo. È stato bello, ovviamente, la popolarità la impari e impari a capire quanto è importante gestirla. La popolarità serve per far arrivare lontano le tue canzoni, ma non è lo scopo. Ce l’ho sempre molto chiaro. La popolarità è una conseguenza di impegno, lavoro e bravura, del saper riconoscere di vivere in un certo momento. Poi c’è stata la fase in cui mi sono rimessa in discussione, ho messo tutte le esperienze in ordine, e sono riuscita a raccontarmi come non avevo mai fatto prima, da ‘Bellissima’ in poi mi sono sentita più brava. Diversa. Più a fuoco. Ho fatto cose migliori, lo dico con orgoglio perché non è stato facile, è stato frutto di pensieri, analisi e tentativi”.

 

(Credits: Instagram @naliannalisa)

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