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Annie Jones, la bambina barbuta più famosa della storia

Malata di irsutismo, una patologia che provoca la comparsa di un eccesso di peluria sul viso, è diventata molto popolare nell’800 per la sua carriera circense

28 Novembre 2017

Donna barbuta sempre piaciuta? Potremmo rispondere di sì.

Questa è la storia, non proprio idilliaca, di Annie Jones, una donna molto popolare nell’800 e affetta da irsutismo.

Alla sua nascita, il 14 luglio del 1865 negli Stati Uniti, precisamente in una città della Virginia, i suoi genitori devono aver fatto un sussulto.

La bambina, infatti, era malata di irsutismo: si tratta di una patologia all’epoca pressoché sconosciuta, che provoca la comparsa di peluria sul viso. Una vera e propria barba dalle fattezze maschili.

Ma non tutti i mali vengono per nuocere. In questo caso, Annie Jones ha saputo sfruttare la sua malattia per raggiungere la popolarità, passando da vittima dello scherno infantile a fenomeno da baraccone.

E la cosa non le ha impedito di sposarsi varie volte. Insomma, di sicuro con gli uomini ci sapeva fare.

Da piccola, però, non deve essersela passata bene: tutti i suoi amichetti le attribuivano nomignoli “pungenti”. Sin dall’età di 5 anni aveva già buona parte del volto coperto da baffi e basette e lunghi capelli che crescevano fluenti, arrivando a misurare due metri di lunghezza e facendole guadagnare soprannomi come “bimba Esaù” e “ragazza barbuta”.

In ogni caso, Annie ha saputo sfruttare una seria problematica estetica in un introito economico, data la sua brillante carriera nel circo Barnau, che l’ha portata a viaggiare in lungo e in largo negli Stati Uniti.

Questa storia non ha, però, un lieto fine, e si conclude con la prematura morte della donna a soli 37 anni, a causa di una tubercolosi (malattia considerato pericolosa all’epoca dei fatti).

In ogni caso Annie ci insegna che la vita può riservare momenti ben più spinosi e difficili rispetto al dolore delle estenuanti sedute di ceretta dall’estetista.