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Arisa, “Foto mosse”: testo e significato del brano del nuovo album

La title track che dà il nome al nuovo progetto discografico di Arisa

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Con l’uscita dell’album Foto Mosse, Arisa inaugura una nuova fase del suo percorso artistico, mettendo al centro del progetto l’omonima title track Foto Mosse.

 

Il brano non solo dà il nome al disco, ma ne definisce l’intera linea estetica, agendo come una bussola creativa che orienta l’ascoltatore tra le diverse tracce.

 

Il significato di “Foto mosse”

Foto mosse è il racconto di un amore che trova la sua forza nell’imperfezione e nel disordine. 

Arisa descrive un legame che sfugge alle definizioni nitide, fatto di promesse disattese, ferite reciproche e rinascite cicliche come le stagioni. 

Il cuore del brano sta nell’accettazione che la realtà non è mai ferma: siamo “foto mosse” proprio perché siamo in movimento, vivi e capaci di sbagliare. 

Alla fine, la canzone suggerisce che la vera salvezza non sta nel risolvere ogni conflitto, ma nell’avere il coraggio di restare “stupidi” e vulnerabili, preferendo il calore di un abbraccio alla pretesa di una perfezione che non esiste.

 

Il testo

Stare insieme non è mica facile, 

mi avevi promesso tu 

Ma in fondo cosa c’è di semplice?

Ci sono i lupi nelle favole 

ed ecco settembre le giornate piene 

che si accorciano e tu non dici niente 

eppure avevi promesso finestre giorni di sole 

che rifacevi anche il letto per poi rifarci l’amore. 

E adesso, adesso 

 

siamo una stella che brucia una luce sbiadita. 

Guarda che cielo stanotte

Siamo sogni a pezzi,

siamo passi incerti, 

siamo foto mosse,

ci siamo fatti del bene, poi male, poi bene, 

mi puoi perdonare

perché non torniamo adesso stupidi, 

e ritorniamo a volare?

Oppure siediti qui e chiamami per nome.

 

Stare insieme non è mica facile

Ed io che discuto con te 

che sei il veleno e sei l’antidoto.

Ma poi sorridi ed io precipito.

Passa gennaio le giornate piano che si allungano 

e noi compriamo insieme nuovi occhiali da sole 

senza lasciarci le mani

Facciamo prove di volo, pur non avendo le ali. 

E adesso, adesso 

 

Siamo una stella che brucia una botta di vita. 

Guarda che cielo stanotte

Siamo colori accesi, 

siamo passi attenti, 

siamo foto nostre,

ci siamo fatti del bene, poi male e bene 

si può perdonare

perché non torniamo adesso due stupidi 

e continuiamo a volare?

E adesso siediti qui e chiamami

 

Come il vento sopra l’erba, 

come pioggia sulla terra, 

come tutto quello che verrà.

Siamo una stella che brucia una botta di vita. 

Guarda che cielo stanotte

Siamo colori accesi, 

siamo passi attenti, 

siamo foto nostre,

ci siamo fatti del bene, poi male, poi bene 

si può perdonare 

perché non torniamo adesso due stupidi,

e continuiamo a volare?

E adesso siediti qui e abbracciami.

 

(Credits: YouTube @arisaofficialchannel)

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