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Artie 5ive e “Man of the year”: testo e significato del brano

Dal successo in soli tre anni al vuoto di chi non c'è più: Artie 5ive racconta il lato amaro di essere “l'uomo dell'anno”

Classe 2000, Artie 5ive è diventato in breve tempo un punto di riferimento per chi cerca nel genere non solo intrattenimento, ma una testimonianza cruda della realtà di periferia. 

Man of the Year rappresenta la consacrazione di questo percorso: un bilancio necessario dopo tre anni di ascesa verticale, dove il titolo di “uomo dell’anno” non è un vanto, ma il peso di una responsabilità verso se stessi e la propria “banda”.

 

Il significato

In questa canzone Artie 5ive spiega che non è tutto oro quello che luccica. Anche se in soli tre anni è diventato l’uomo dell’anno, partendo dai quartieri difficili dove nessuno credeva in lui, oggi si sente solo. 

 

Il brano parla dell’orgoglio di aver aiutato i propri amici, ma anche del dolore di non avere vicino una persona speciale e un amico che non c’è più. Arrivare in cima alle classifiche serve a poco se non hai la persona giusta con cui festeggiare i traguardi raggiunti.

 

Il testo di “Man of the year” di Artie 5ive

E pensare che in 3 anni ho fatto questo
Come faccio a non essere soddisfatto né contento?
Non l’ho mai fatto per soldi o per successo
Di quello che pensate di me
Io sono l’opposto. Esatto

 

Ho imparato a fidarmi solo di pochi
Un branco, io stanco
Scrivo: “Vaffanculo all’ultimo banco”
Siamo al ventesimo piano
Penso forse ce l’ho fatta
Non mi fermo finché non sistemo tutta la mia banda

Noi stanchi della società eravamo lo scarto
Così dicono i giornali: “L’amore con cui ci trattano”
Ho riscritto questa storia dando voce ai personaggi
perché al posto mio se no qua chi l’avrebbe fatto?

 

Forse il mondo sta cambiando, i più buoni se ne vanno
Però un giorno pure i figli di puttana moriranno
Perché fai la dura, baby?
Dimmi chi ti manco
Come un gatto fai le fusa mentre ti sto accarezzando
Son passato da essere solo a Natale e al compleanno
a essere l’uomo dell’anno
Mio fra ubriaco su una nuvola che mi guarda dall’alto
mi protegge mentre sbaglio, mentre in autostrada sbando

 

Sono man of the year ma tu non ci sei

Io mi sento come se la colpa fosse mia

Man of the year

bevo con i miei

ma tu non ci sei

ho un po’ di nostalgia

Sono l’uomo dell’anno

man of the year

man of the year

Sono l’uomo dell’anno

man of the year

man of the year

 

Polizia di Stato
Mi chiedi i documenti pure se sono famoso
pure se sanno chi sono
Vogliono sapere dove vado e dove sono stato
Ma tanto è la solita storia
non c’è un mandato
Dicono è prassi
Mantengo la calma
Rimaniamo buoni, tanto siamo abituati

Bimbi in una piazza, giocano ai soldati
giocano alla guerra, si puntano le armi
free 5 stelle
Liberi ragazzi, liberate Nunzio, liberate Anis
liberate Bossolo, liberate Gianni
tenetevi i falsi, i pedofili e gli infami

 

Io vengo dal basso, dalla fossa, dai fondali
Vieni risucchiato qui dentro come Jumanji
Non lasciarmi le mani perché voglio che stai
Non ti vedi bella, quindi lo specchio lo spacchi
Per me sei una stella illumini tutti quanti

Tutti sti litigi troppi ci hanno allontanati
Ho fatto troppi danni, sono pieno di guai
Ma tu mi sceglieresti tra un miliardo tutti quanti

 

Sono man of the year ma tu non ci sei
Io mi sento come se la colpa fosse mia
Man of the year
bevo con i miei
ma tu non ci sei
ho un po’ di nostalgia
Sono l’uomo dell’anno
man of the year
man of the year
man of the year
Sono l’uomo dell’anno
man of the year
man of the year

man of the year

 

(Credits: Instagram @artie5ive)

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