Avventura nel mondo della classica per Jonny Greenwood
Il chitarrista dei Radiohead ha firmato un progetto in collaborazione con Bryce Dessner dei National riprendendo la colonna sonora del film "There will be blood"
20 Gennaio 2014
Avventura solista. I Radiohead non sono un normale gruppo rock e Jonny Greenwood non è un normale chitarrista. Il musicista della band capitanata da Thom Yorke si è lanciato in un’altra produzione solista molto singolare, riguardante insieme a Bryce Dessner dei National. Si tratta di un album di musica classica intitolato "St. Carolyn by the sea’/’Suite from There Will Be Blood" ed è essenzialmente suddiviso in due parti, la prima con due brani firmati da Dessner ("Lachrimae" e "Raphael"), la seconda con una serie di suite firmate da Greenwood ("Open spaces", "Future markets", "HW/Hope of new fields", "Henry Plainview", "Proven lands", "Oil"), tratte dalla colonna sonora del film di Paul Thomas Anderson "There will be blood" (2007), uscito in Italia con il titolo "Il petroliere" del quale il musicista dei Radiohead ha firmato la colonna sonora. I due musicisti sono stati coinvolti in questo progetto comune perché, secondo quanto spiegato dal comunicato di presentazione dell’opera, "condividono temi essenzialmente americani come la vastità del panorama della nazione".
I precedenti. Per Greenwood, come detto, non si tratta della prima esplorazione di universi musicali lontani dal rock. Il chitarrista nel 2012 aveva collaborato con il compositore di avanguardia Krzysztof Penderecki in "Threnody for the victims of Hiroshima/Popcorn superhet receiver/Polymorphia/48 responses to polymorphia", disco di classica sperimentale che aveva scalato le classifiche di settore in Gran Bretagna. Anche per quanto riguarda le colonne sonore, quella di "There will be blood" non è stata l’unica: Greenwood ha infatti firmato la tracklist di "We need to talk about Kevin", lungometraggio della regista scozzese Lynne Ramsay.