Bambino autistico espulso dalla scuola: le mamme dei compagni esultano
“Finalmente una buona notizia!", "Grazie a Dio". Questi ed altri i commenti delle mamme nel loro gruppo WhatsApp
6 Settembre 2017
Il tema dell’integrazione dei bambini autistici torna di nuovo nei fatti di cronaca e questa volta assume una connotazione tutt’altro che positiva e rassicurante. Siamo in Argentina: qui, all’interno di una scuola religiosa di San Antonio de Padua, un bambino con la sindrome di Asperger è stato allontanato dalla classe dopo le continue pressioni dei genitori degli altri alunni.
A sconvolgere non è stata solo la decisione presa dalla dirigenza scolastica, bensì le reazioni delle altre mamme. Nel loro gruppo WhatsApp, infatti, si leggono commenti di esultanza senza un minimo segno di compassione per la famiglia del piccolo: “Finalmente una buona notizia! – scrive una delle partecipanti al gruppo di messaggistica – Era ora che i diritti di 35 bambini venissero rispettati, anziché sacrificati per uno solo”. Il commento di una sola, direte voi? Tutt’altro. Esultano anche le altre madri preoccupate per la “serenità” dei loro figli: “Che bella notizia per i nostri ragazzi, ora potranno lavorare e stare tranquilli”, scrive una. “È un sollievo”, “Grazie a Dio”, le altre affermazioni.
@eltreceoficial esto es lo que hacen las madres del San Antonio de padua…colegio religioso porque el alumno sufre de Asperger… pic.twitter.com/2flfu4K0il
— Silvana (@Silvana48537463) 3 settembre 2017
La notizia è stata resa nota dalla zia del bambino autistico che ha pubblicato un post con tanto di screenshot della conversazione WhatsApp incriminata: “Ha la sindrome di Asperger, ma è un bambino così buono e dolce”, racconta. E dalle sue parole si evince che la decisione di espellere il bambino dalla scuola sia stata effettuata proprio in seguito alle pressioni delle mamme: “Hanno detto all’istituto che non avrebbero portato i loro figli a scuola fino a quando non avessero espulso mio nipote. Dovrebbe essere una scuola religiosa e questa è stata la reazione delle madri che lo hanno scoperto. È molto triste”.
Tuttavia la scuola si difende spiegando di aver spostato il bambino proprio perché potesse essere inserito in un ambiente più adatto a lui e alla sua serenità e si dissocia dai commenti delle mamme: “Non ci aspettavamo questa celebrazione e questa gioia. Dobbiamo parlare con i genitori. Non va bene, non è normale”.
Il post è divenuto virale sul web e ha sollevato le polemiche degli utenti che hanno riconosciuto in questa storia un pessimo caso di integrazione. Chissà se dopo lo scompiglio generato sui social, le mamme faranno un passo indietro, offrendo quantomeno le scuse al bambino e alla sua famiglia. E ci auguriamo che si possano rendere conto di quanto negativo possa essere un simile esempio per i loro figli.
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