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Benedetta Parodi e il legame con le figlie: “Sono delle amiche”

Un rapporto che cresce insieme ai figli

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Benedetta Parodi racconta spesso la sua vita quotidiana, ma quando parla della famiglia lo fa con una naturalezza che evita ogni idealizzazione. Rispondendo alle domande dei follower su Instagram, la conduttrice ha descritto il legame con i suoi tre figli come sereno, complice e in continua trasformazione. Un equilibrio costruito nel tempo, che oggi le permette di vivere il ruolo di madre in modo diverso rispetto al passato, soprattutto con le figlie maggiori.

Figlie adulte, complicità nuova

Con Matilde ed Eleonora, di 23 e 21 anni, il rapporto ha assunto sfumature nuove. La crescita ha alleggerito le rigidità iniziali e aperto a una dimensione più paritaria, fatta di dialogo e condivisione. “Siamo veramente tre buone amiche”. Un’affermazione che non nasce da un distacco dal ruolo genitoriale, ma da un suo adattamento naturale. “Sono fortunata perché vado proprio d’accordo con Matilde ed Eleonora e ci divertiamo un sacco insieme, facciamo un sacco di cose”. Il cambiamento è avvenuto con il tempo e senza forzature. “Per me sono quasi delle amiche ormai, perché ho potuto allentare quel rigore da mamma che comunque ho avuto quando erano più piccole”.

 

Restare guida senza invadere

Oggi Benedetta osserva le figlie come donne, mantenendo una presenza di riferimento senza rinunciare alla leggerezza. Il punto di equilibrio, spiega, è continuare a essere una guida senza occupare spazi che non le appartengono più. “Ormai sono delle donne e quindi, pur essendo sempre una guida, perché è quello che devo essere, e pur cercando di mantenere un minimo di autorità, direi che ormai siamo veramente tre buone amiche”. Una visione della genitorialità che punta su fiducia, rispetto e ascolto.

 

Un’adolescenza senza scosse

Sereno anche il rapporto con il più giovane, Diego, 16 anni, nato come le sorelle dal matrimonio con Fabio Caressa, sposato nel 1999. L’adolescenza, spesso raccontata come una fase complicata, nel loro caso sembra scorrere senza attriti. “Sono fortunata perché i miei figli sono stati sempre molto educati e mai troppo ribelli”. Un risultato che Benedetta attribuisce allo stile educativo condiviso con il marito.

 

Educare con rigore e libertà

Alla base dell’armonia familiare c’è una linea chiara. “Quello che io e Fabio abbiamo cercato di fare è educarli in maniera rigorosa, ma rispettare sempre le loro scelte, cioè come individui, non imporre mai i nostri sogni e quindi non invadere il loro spazio personale di ricerca e di crescita”.

Il tema del nido vuoto emerge anche nelle riflessioni più recenti della coppia. Oggi due figli su tre vivono ancora in casa, mentre la maggiore è a Torino. Benedetta guarda all’autonomia con entusiasmo. “Io sono felicissima perché era il momento che si costruisse qualcosa di suo: sono super contenta e, quando torna, è ancora più una gioia”.

Resta però una consapevolezza. “Da mamma sono impegnatissima tutti i giorni: quando i figli andranno via dovrò industriarmi non poco per trovare delle cose da fare in grado di riempire quel vuoto”. E una soluzione pratica, già pronta: “Fabio, ti farò tantissimo da mangiare”.

 

(Credits: Instagram @ziabene)

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