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Cane salva la vita al suo padrone caduto in un carpaccio

Lo ha scaldato per 13 ore evitandogli l’ipotermia

11 Gennaio 2022

Un escursionista croato di nome Grga Brkić, si stava arrampicando lungo la vetta più alta della catena montuosa del Velebit, a circa 1800 metri di altitudine; il percorso era estremamente inaccessibile, anche a causa della neve, così l’uomo è scivolato per 45 metri procurandosi una brutta ferita alla gamba. Brkić era perfortuna in compagnia di altri due escursionisti e soprattutto del suo cane, un  Alaskan Malamute di 8 mesi, decisamente abituato al freddo. I due alpinisti non riuscivano a raggiungere l’uomo nel carpaccio, ma il cane sì. Così gli altri due hanno deciso subito di chiamare i soccorsi che hanno impiegato alcune ore ad arrivare e portare a termine le operazioni, il ragazzo sarebbe morto di freddo probabilmente, se non fosse che il suo cane è rimasto sdraiato su di lui per 13 ore, tenendolo al caldo. Josip Brozičević, capo dei servizi di soccorso alpino croato a Gospić, ha spiegato così ciò che è accaduto: “Il cane è rimasto rannicchiato accanto al proprietario nella fossa per tutto il tempo; ha riscaldato il suo proprietario con il suo corpo, prevenendo così la significativa ipotermia dell’alpinista che ha subito una grave frattura della parte inferiore della gamba e della caviglia quando è caduto”. Gli alpinisti di soccorso croati hanno comunque sconsigliato di portare i cani con sé durante escursioni che comportino l’uso di attrezzatura specializzata da trekking perché sarebbe pericoloso per i cani stessi; questa volta però è stata la salvezza del suo giovane padrone.