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Che cos’è un Oroscopo?

l'origine del termine che viene utilizzato in modo improprio

di Andrea Benatti

Per la maggior parte di noi leggere o consultare il proprio Oroscopo significa cercare informazioni sul proprio “futuro”. Questa usanza risale all’utilizzo del libro più diffuso nelle campagne a partire dal XIV secolo, l’Almanacco, che molto spesso comprendeva un calendario e numerose informazioni astrologiche: fu proprio in questi almanacchi dove apparvero i primi Oroscopi, cioè le previsioni riguardanti i nati sotto ciascuno dei 12 segni astrologici.

Tuttavia, è bene precisare che il termine “oroscopo” viene utilizzato erroneamente per indicare proprio le previsioni Astrologiche.

Il senso letterale del termine è “vedere, guardare, fissare l’ora”, cosa che fa esattamente l’Astrologo quando calcola e compila un Tema Natale o una Carta del Cielo, partendo da una data-ora-luogo preciso.

In altre parole il termine Oroscopo non dovrebbe essere impiegato se non quando si fa riferimento ad una carta del cielo dove figurino la posizione dell’Ascendente e delle Case, cosa impossibile da calcolare senza conoscere l’ora di nascita precisa.

Come si è giunti allora ad utilizzare impropriamente il termine Oroscopo per parlare di previsioni astrologiche giornaliere, settimanali, mensili, annuali?

Questo “errore astrologico” appartiene ad un giornalista proprietario di un quotidiano americano, che chiese ad un suo amico Astrologo di redigere delle previsioni sul suo giornale.

Fu così che il primo oroscopo, come lo intendiamo esattamente oggi, vide la sua prima pubblicazione nel 1936 sul Sunday Express, quotidiano di New York.

 

 

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