Un allarme che spaventa davvero, quello dato attraverso un report firmato dall’Ipcc, l’ente intergovernativo delle Nazioni Unite che studia lo stato di salute della Terra. Quello che si legge è molto chiaro: se continuiamo così la catastrofe è assicurata, ma anche migliorando è difficile scamparla. Se non ci saranno riduzioni massicce e su larga scale delle emissioni di gas serra sarà impossibile ridurre l’aumento delle temperature globali che adesso è stimato tra gli 1,5 e i 2 gradi intorno al 2030, dopodomani praticamente. Quello appena pubblicato è il sesto report sull’argomento, ma questo è il primo in cui si parla di “codice rosso per l’umanità”; il documento ha evidenziato che le emissioni di gas serra provocate dalle attività umane sono state responsabili già di un aumento delle temperature globali di circa il 1,1°C dal 1850 e 1900; mentre entro 20 anni se si continua così la temperatura raggiungerà il limite previsto dall’Accordo di Parigi sul clima; infine secondo lo scenario più nefasto nel 2050 arriveremo a produrre il doppio delle emissioni di CO2 che produciamo oggi. Il documento fa paura, soprattutto quando si legge: “Molti di questi cambiamenti climatici sono senza precedenti in migliaia, se non centinaia di migliaia di anni, e alcuni tra quelli che sono già in atto, come il continuo aumento del livello del mare, sono irreversibili in centinaia o migliaia di anni” . Forse occorre correre ai ripari.
