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Cristiano Ronaldo dice addio al Portogallo: lascia la Nazionale
Dopo 23 anni di record, trionfi e polemiche, CR7 appende al chiodo la storica maglia numero 7
5 Novembre 2026
Un capitolo irripetibile della storia del calcio mondiale si è chiuso oggi definitivamente. Cristiano Ronaldo ha infatti scelto di abbandonare per sempre la Nazionale portoghese, ponendo fine a un percorso glorioso iniziato nel 2003. La decisione arriva dopo settimane di altissima tensione segnate dalla pesante spaccatura con il commissario tecnico Jorge Jesus, culminata nella sospensione di un mese inflitta dalla federazione in seguito all’addio anticipato dal ritiro durante gli impegni di Nations League. Attraverso un messaggio pubblico diffuso sui suoi canali social, il fuoriclasse ha voluto salutare il suo popolo con parole cariche di emozione: “Il Portogallo sarà sempre nel mio cuore” ha scritto il campione aprendo la sua lettera ai tifosi.
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Il messaggio ai tifosi e l’eredità della maglia numero 7
Nel ripercorrere oltre due decenni di sacrifici e trionfi internazionali, il giocatore ha evidenziato il profondo legame umano costruito con i milioni di sostenitori sparsi in tutto il mondo: “Al popolo portoghese: è giunto il momento di appendere al chiodo la maglia numero 7 della nostra nazionale. Non l’ho mai sentita esclusivamente mia, ma per 23 anni ho avuto il privilegio e la responsabilità di indossarla. Oggi è arrivato il momento di tramandarla alla generazione futura. Non è stata una decisione facile perché non è stata presa solo con la testa ma anche con il cuore”.
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L’attaccante ha poi aggiunto: “Il viaggio iniziato nel 2003 ha cambiato la mia vita per sempre è arrivato alla fine. Quando mi guardo indietro non vedo solo le partite, gol, record e trofei. Vedo le persone, i portoghesi che vivono all’estero e che per 90 minuti si sentono un po’ più vicino a casa. Vedo i milioni di tifosi che non ho mai conosciuto personalmente ma sono diventati parte della mia vita perché, alla fine, il calcio è più di uno sport. Attraverso la mia carriera in nazionale mi sono sempre spinto oltre i limiti fisici. Ho voluto vincere, essere il migliore e fare la storia. Ho sempre pensato che potessimo andare avanti e ho dato tutto per questa maglia. Ci sono state notti speciali e che non dimenticherò mai”. L’eredità pesante della storica casacca passa ora nelle mani di Rafael Leao, pronto a raccogliere un testimone pesante dopo 18 anni di ininterrotto dominio del leggendario numero 7.
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(Credits: Getty Images)