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105 FRIENDS

Cesare Cremonini: “Mi sento spesso prigioniero”

L'intervista completa

23 Ottobre 2026

Cesare Cremonini è tornato a 105 Friends con Tony, Ross e Manola per presentare “AMATEUR”, il suo decimo album di inediti, un progetto che segna una svolta importante dopo 27 anni di carriera.
Non un semplice nuovo inizio, ma il desiderio di ritrovare quella libertà creativa che spesso rischia di perdersi dietro al successo e alle aspettative.
«Mi sento spesso prigioniero di quello che faccio e quindi cerco di andare oltre», ha raccontato il cantautore, spiegando di aver realizzato questo disco senza inseguire obiettivi commerciali, ma lasciandosi guidare soprattutto dalla passione per la musica.
Il titolo richiama proprio la figura dell’amateur, chi crea per il piacere di farlo, senza sentirsi obbligato a dimostrare qualcosa.
Per raggiungere questa dimensione, Cremonini ha scelto di tornare alle radici della musica suonata, ispirandosi ai grandi cantautori e alle band degli anni Settanta, con strumenti veri e registrazioni capaci di conservare tutte le sfumature dell’esecuzione.
Una delle curiosità più sorprendenti riguarda il sassofono, che Cesare ha studiato per sei o sette ore al giorno, trasformando questa nuova passione in un modo per affrontare i momenti più difficili.
«Se tu studi, leggi, impari, quella autodistruzione si scioglie», ha spiegato, sottolineando quanto dedicarsi a qualcosa di costruttivo possa cambiare il modo di vivere le proprie giornate.
Spazio anche alle collaborazioni con Salmo, Fabri Fibra, Malika Ayane e Morgan, artisti coinvolti non per creare semplici featuring, ma per condividere un percorso di sperimentazione e cambiamento.
Tra gli incontri più significativi c’è anche quello con un sassofonista che aveva collaborato con David Bowie, un’esperienza che ha influenzato profondamente il suono del progetto.

Ma AMATEUR è anche un disco che parla di fragilità, crescita personale e salute mentale.
Durante l’intervista a Radio 105, Cesare Cremonini lo ha paragonato a un percorso di psicoterapia: un viaggio che parte da una ferita sentimentale e arriva alla possibilità di lasciarsi alle spalle il dolore.
Anche la particolare copertina, con un teschio dorato chiamato SIG, nasconde un significato preciso: rappresenta ciò da cui l’artista ha sentito il bisogno di liberarsi per ritrovare se stesso.
Non sono mancate le riflessioni sul ruolo degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale nella musica, un tema su cui Cremonini ha espresso una posizione molto chiara.
Il nuovo lavoro, infatti, è stato realizzato senza utilizzare l’AI, privilegiando l’imperfezione e l’espressività degli strumenti suonati. Secondo il cantautore, gli algoritmi rischiano di proporci continuamente ciò che già conosciamo, mentre la musica dovrebbe sorprenderci e portarci verso qualcosa di nuovo.
E proprio questa voglia di cambiamento si rifletterà anche nei prossimi concerti: dopo il successo negli stadi, Cremonini porterà AMATEUR nei palazzetti, scegliendo una dimensione più vicina allo spirito dei nuovi brani.
Una decisione coraggiosa, soprattutto dopo un tour seguito da circa un milione di spettatori, ma che l’artista considera fondamentale per aprire una nuova fase della propria carriera.