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Crolla l’impero di Amy Winehouse

Tra debiti e conti da pagare l'eredità multimilionaria della star è arrivata agli sgoccioli

7 Maggio 2013

L’impero da 11,7 milioni di euro costruito in vita da Amy Winehouse è ormai ridotto a ben poca cosa: per l’esattezza a 213mila euro. Questo è il valore attribuito alle sei società musicali fondate dall’artista. Cosa è accaduto quindi?

Stando al tabloid britannico Mirror, i genitori della cantante, Mitch e Janis, hanno dovuto utilizzare il denaro per saldare bollette e debiti accumulati dalla figlia prima della sua tragica scomparsa avvenuta nel luglio 2011.
Per coprire le spese rimaste il signor Winehouse e la sua ex moglie – cui Amy ha lasciato in eredità 3,6 milioni di euro da dividere in parti uguali – hanno persino richiesto un prestito di 711mila euro.
Anche la casa della cantante, tra misure di sicurezza e mantenimento, a detta di Mitch costata una «vera fortuna».

Una fonte vicina alla famiglia ha rivelato che il prossimo agosto sarà reso noto l’ammontare delle royalties sugli album venduti dalla morte della Winehouse in poi, una cifra che si spera possa allontanare lo spettro dei debiti. Peccato che i conti della Lioness Records, etichetta fondata da Amy, abbiano intanto rivelato un ammanco pari a 293mila euro per il bilancio chiuso il 28 febbraio 2013.