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Dalla Puglia al tuo smartphone: la seconda vita degli ulivi colpiti dalla Xylella

Da un disastro ambientale nasce un progetto di puro design e di rigenerazione forestale

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Nell’ultimo decennio il batterio Xylella ha messo in ginocchio il territorio italiano, in particolar modo la Puglia, colpendo duramente oltre 20 milioni di ulivi secolari: oggi quei tronchi rimasti senza vita tornano nuovamente a respirare grazie allo stesso team che aveva inventato il Cubo VAIA con il legno ricavato dagli alberi abbattuti dalla terribile tempesta sulle Dolomiti nel 2018.

Oggi, il legno degli ulivi colpiti che non risulta più essere adatto all’uso in agricoltura, viene recuperato e lavorato in piccoli laboratori locali a basso impatto ambientale, per poi essere trasformato in originali cover per smartphone – spettacolari nella loro unicità – dove le venature irregolare scolpite nel legno dal tempo e dal parassita diventano la firma estetica di ogni singolo pezzo.

Il risultato finale? Custodie leggere, flessibili, antiurto e calde al tatto, perfette per proteggere il telefono ma soprattutto in grado di far del bene due volte: da un lato offrono una nuova fonte di reddito alle comunità direttamente colpite dal flagello, dall’altro sostengono congiuntamente la ricerca e programmi di riforestazione; ogni cover venduta si trasforma, infatti, in un metro quadrato di macchia mediterranea rigenerata.

Questa è la dimostrazione di quanto la vera economia circolare può trasformare una ferita del territorio in un gesto di apertura verso il futuro.

Fonti: Mezzopieno News, Vaia

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