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“Detto tra noi” di Malika Ayane: testo e significato del brano

Il nuovo singolo racconta la malinconia adulta degli inizi, tra desiderio, prudenza e quella paura sottile che accompagna ogni cambiamento

4 Settembre 2026

A volte le canzoni più importanti nascono senza un progetto già definito. È successo a Malika Ayane con Detto tra noi, il nuovo singolo disponibile dal 4 settembre e primo assaggio di Cicale, l’album di inediti in uscita il 18 settembre. Un ritorno discografico che arriva a cinque anni dal precedente album.

 

 

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La storia del brano parte da Berlino. Camminando vicino al teatro di Brecht, Malika chiamò Andrea Bonomo chiedendogli perché non avesse mai scritto insieme a Pacifico. Un mese dopo i tre erano in studio a Parigi, senza scadenze né obiettivi precisi. Come racconta ANSA, proprio da quell’incontro è nata la prima canzone di Cicale, costruita mescolando le sensibilità dei tre autori.

 

Il significato di “Detto tra noi”

Detto tra noi racconta quella che Malika Ayane definisce “la lucida malinconia tipica dell’età adulta”: la capacità di vivere qualcosa di nuovo pensando già, inevitabilmente, a ciò che potrebbe succedere dopo.

 

 

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Il testo si muove continuamente tra desiderio e prudenza. C’è la tentazione di chiamare subito qualcuno “amore”, ma anche la consapevolezza che forse sarebbe meglio rallentare. L’inverno di pietra, maggio, i pavimenti sporchi e i vetri rotti diventano immagini di una relazione vissuta con trasporto ma senza perdere completamente il senso della realtà.

 

Il testo di “Detto tra noi”

Strano che ti chiamo già
amore
basterebbe un po’ di tatto e di prudenza
per amarsi ed andare più piano
la pazienza pare venga con l’età
e non è proprio un dettaglio
prima o poi finirà questo inverno di pietra
maggio mi troverà come sempre inquieta ma
io potrei perché no
incontrarti dentro ad un imbroglio
o un ricordo

Immagina
due come noi
piedi nudi sopra pavimenti sporchi
dimentica
detto tra noi
che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
lo so che non si fa

Scusa non ti chiamo più
amo
non è tempo di un esame di coscienza
presto tutto sarà più
chiaro
l’astinenza pare sia salvifica
un passaggio obbligato
prima o poi finirà questo inverno di pietra
maggio mi troverà come sempre inquieta ma
io vorrei perché no
incontrarti dentro ad un imbroglio

Immagina
due come noi
piedi nudi sopra pavimenti sporchi
dimentica
detto tra noi
che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
lo so che non si fa

Prima o poi finirà
o è finita ma non ricordo

Immagina
due come noi
piedi nudi sopra pavimenti sporchi
dimentica
detto tra noi
che ballare ad occhi chiusi tra bicchieri e vetri rotti non si fa
lo so che non si fa

Immagina
lo so che non si fa

 

(Credits: Instagram @damalikessa)