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“Doccia al buio”: il nuovo trend che sostituisce gli smartphone
Perché migliaia di persone hanno sostituito i social con la “doccia al buio”: un trucco semplice per sconfiggere l'insonnia e l'ansia
13 Aprile 2026
Il segreto di un buon riposo potrebbe risiedere nel calore dell’acqua e nell’assenza di luce.
La “doccia al buio”
La ricerca scientifica riportata da VICE, dimostra che una doccia calda fatta una o due ore prima di coricarsi facilita l’addormentamento: l’aumento della temperatura corporea seguito dal rapido raffreddamento post-doccia segnala al cervello che è finalmente giunto il momento di dormire.
L’oscurità aggiunge un vantaggio decisivo, poiché non interferisce con la produzione naturale di melatonina, solitamente compromessa dalle luci artificiali degli appartamenti e dai display degli smartphone.
Proprio per questo, la “doccia al buio” sta diventando l’alternativa preferita al noioso e alienante scorrimento dei social media durante le ore notturne.
I risultati del sondaggio
Secondo un sondaggio di Eachnight condotto su oltre 1.000 persone, circa il 30% ha già provato questa esperienza sensoriale.
Tra i praticanti, il 62% dichiara di dormire meglio e con meno pensieri intrusivi che affollano la mente prima del sonno.
L’impatto sulle abitudini quotidiane è evidente: una persona su sei ha ufficialmente sostituito il “doomscrolling” con la doccia al buio, e l’8% ha persino abbandonato del tutto l’uso della melatonina per addormentarsi.
Nonostante i chiari benefici mentali, la sicurezza resta prioritaria per evitare infortuni: per scongiurare cadute accidentali nel buio pesto, molti si sono già adattati installando tappetini antiscivolo o piccole luci soffuse.
(Credits: Getty Images)