Vai al contenuto
Home » Articoli » Tutto news » Emilia Clarke parla delle emorragie cerebrali: “Pensavo di morire”

TUTTO NEWS

Emilia Clarke parla delle emorragie cerebrali: “Pensavo di morire”

La star di “Game of Thrones” si apre sul trauma neurologico e rilancia il messaggio sulla salute mentale

Smiling woman in a navy coat over a black dress at night, wearing a beaded necklace.

5 Giugno 2026

Emilia Clarke ha condiviso uno dei momenti più difficili della sua vita, tornando a parlare delle due emorragie cerebrali che ha subito tra i venti e i trent’anni, proprio mentre la sua carriera esplodeva con il ruolo di Daenerys Targaryen nella serie Game of Thrones. Durante un intervento al Power of Women London di Variety, l’attrice ha descritto con parole dirette l’impatto psicologico di quell’esperienza, spiegando quanto il trauma abbia inciso sulla sua percezione di sé e del futuro.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da @emilia_clarke

 

“Pensavo che la morte stesse venendo a prendermi”

Nel suo racconto, Clarke ha rievocato il senso di paura e disorientamento vissuto durante il periodo delle operazioni e del recupero. “Per diversi anni, ho sentito di aver ingannato la morte, e che stava venendo a prendermi”. Ha aggiunto anche la sensazione di colpa e spaesamento che l’ha accompagnata nei mesi successivi: “Ho davvero sentito di aver fatto qualcosa di sbagliato, e non avrei dovuto essere qui. Pensavo anche che rovinasse la mia capacità di recitare, cosa con cui alcuni potrebbero essere d’accordo!”. Parole che evidenziano quanto un evento neurologico possa avere conseguenze non solo fisiche ma anche profondamente emotive e identitarie, influenzando la percezione della propria vita quotidiana.

 

Una carriera in ascesa e il doppio trauma

Le due emorragie si sono verificate quando l’attrice aveva appena iniziato a costruire la sua carriera internazionale. Clarke ha spiegato di aver avuto la prima a 22 anni, la seconda a 24, mentre contemporaneamente lavorava alle prime stagioni della serie HBO. Il successo mondiale di Game of Thrones si è così intrecciato con un percorso medico complesso, affrontato in silenzio e spesso senza il tempo necessario per elaborare completamente il trauma.

 

Il ritorno al lavoro e il mancato ascolto dei segnali

Clarke ha raccontato come, nonostante le difficoltà, sia tornata rapidamente sul set e sul palco, senza concedersi una vera fase di recupero psicologico. L’attrice ha spiegato che molti dei sintomi successivi – tra cui ansia, problemi ormonali e dolori fisici – sono stati inizialmente sottovalutati o interpretati come semplice stress da lavoro.

Questa apparente normalità ha reso ancora più complesso riconoscere la gravità della situazione: “Non ho mai avuto la possibilità di riflettere su ciò che i miei due traumi cerebrali mi avevano fatto perché potevo camminare, parlare, essere me stessa, ricordare le mie battute e sono tornata in video dopo entrambe le lesioni cerebrali”.

 

Un messaggio di speranza e consapevolezza

Oggi l’attrice usa la propria esperienza per sensibilizzare il pubblico, ricordando quanto sia importante riconoscere e trattare non solo gli aspetti fisici, ma anche quelli emotivi delle lesioni cerebrali. Il suo messaggio finale è chiaro e diretto: la guarigione è possibile, anche quando il trauma sembra aver cambiato tutto. Un percorso difficile, ma che ha trasformato Emilia Clarke in una delle voci più importanti nella divulgazione della salute mentale post-traumatica, un tema ancora troppo spesso ignorato ma fondamentale per milioni di persone nel mondo.

 

(Credits: Getty Images)