A distanza di sei anni dalla sua ultima apparizione sul palco del Teatro Ariston con Baciami adesso, il chitarrista e cantautore livornese Enrico Nigiotti segna il suo ritorno per l’edizione di Sanremo 2026, in cui presenterà l’inedito Ogni volta che non so volare.
Dall’esordio ad Amici 2009, il cantante ha saputo costruire una carriera distinguendosi per uno stile autentico influenzato dal blues e dalla canzone d’autore italiana, che gli ha permesso di firmare successi per icone della musica come Laura Pausini per la quale ha scritto Le due finestre.
L’esperienza sanremese anticipa un nuovo capitolo discografico: a marzo è prevista infatti l’uscita dell’album MALEDETTI INNAMORATI che presenterà nella sua Livorno.
@enriconigiotti MA TU… tu sei per me qualcosa che non so spiegare ❤️🩹 #enriconigiotti #NewMusic #TuSeiPerMe ♬ Tu sei per me – Enrico Nigiotti
Il significato di “Ogni volta che non so volare”
Il brano è un flusso di coscienza notturno che esplora la fragilità umana di fronte allo scorrere inesorabile del tempo.
Nigiotti trasforma il momento in cui si tocca il fondo in un’occasione di crescita, sottolineando che cadere è necessario per imparare a risalire. In questo contesto, le ali rappresentano i legami autentici: la forza di “volare” non nasce da soli, ma dal supporto vitale delle persone che ci restano accanto quando non abbiamo la forza di farlo.
TV Sorrisi e Canzoni riporta le parole del cantante in merito alla stesura della canzone: “È nata nel periodo del Covid ed è la fotografia di un momento: io nel letto che non dormo, e da lì parte un flusso di coscienza che attraversa la mia vita. Ma riguarda quella di tutti, perché io sono una persona comune”.
Il testo di “Ogni volta che non so volare” di Enrico Nigiotti
Tardi
Che non è più solo notte
Ma anche un po’ mattina
Tardi che non mi addormento
Chiudo gli occhi appena
Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto
Di cascare tra i ricordi per rimanerci dentro
Il tempo vola maledetto
Veloce come un pizzicotto
Ecco la prima volta che ho fatto l’amore avevo 15 anni
Sopra un vecchio materasso tenevamo chiusi gli occhi
Così dolce e preoccupato
Così sempre attento
Forse adesso che ho imparato non è più lo stesso
Il tempo vola l’ho già detto
Anche in un orologio rotto
E mentre fuori scoppia un altro inferno
Da qualche parte adesso è già domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di
Volare
Specchio forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà
E c’è bisogno di dolore per un po’ di felicità
Lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro
E non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo
Il tempo corre quanto è stronzo
Sorpassa e poi ti ruba il posto
E mentre fuori brucia un altro inferno
Pochi minuti e poi sarà domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di volare
I mostri che c’ho dentro
Che mi fanno cadere
Questa mania che devi andare solo bene
A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo
A chi comunque vada mi rimane accanto
E se questa vita è un viaggio
Meno male siete qui
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare
Di E. Nigiotti – Pacifico – E. Nigiotti – F. Pagnozzi
(Credits: TikTok @enriconigiotti)
