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SANREMO 2026

Enrico Nigiotti a Sanremo con “Ogni volta che non so volare”: testo

Testo e significato di “Ogni volta che non so volare”. il brano in gara al Festival di Sanremo 2026 di Enrico Nigiotti

23 Febbraio 2026

A distanza di sei anni dalla sua ultima apparizione sul palco del Teatro Ariston con Baciami adesso, il chitarrista e cantautore livornese Enrico Nigiotti segna il suo ritorno per l’edizione di Sanremo 2026, in cui presenterà l’inedito Ogni volta che non so volare.

 

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Dall’esordio ad Amici 2009, il cantante ha saputo costruire una carriera distinguendosi per uno stile autentico influenzato dal blues e dalla canzone d’autore italiana, che gli ha permesso di firmare successi per icone della musica come Laura Pausini per la quale ha scritto Le due finestre.

L’esperienza sanremese anticipa un nuovo capitolo discografico: a marzo è prevista infatti l’uscita dell’album MALEDETTI INNAMORATI che presenterà nella sua Livorno.

@enriconigiotti MA TU… tu sei per me qualcosa che non so spiegare ❤️‍🩹 #enriconigiotti #NewMusic #TuSeiPerMe ♬ Tu sei per me – Enrico Nigiotti

Il significato di “Ogni volta che non so volare”

Il brano è un flusso di coscienza notturno che esplora la fragilità umana di fronte allo scorrere inesorabile del tempo.

Nigiotti trasforma il momento in cui si tocca il fondo in un’occasione di crescita, sottolineando che cadere è necessario per imparare a risalire. In questo contesto, le ali rappresentano i legami autentici: la forza di “volare” non nasce da soli, ma dal supporto vitale delle persone che ci restano accanto quando non abbiamo la forza di farlo.

TV Sorrisi e Canzoni riporta le parole del cantante in merito alla stesura della canzone: “È nata nel periodo del Covid ed è la fotografia di un momento: io nel letto che non dormo, e da lì parte un flusso di coscienza che attraversa la mia vita. Ma riguarda quella di tutti, perché io sono una persona comune”.

 

Il testo di “Ogni volta che non so volare” di Enrico Nigiotti

Tardi

Che non è più solo notte

Ma anche un po’ mattina

Tardi che non mi addormento

Chiudo gli occhi appena

Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto

Di cascare tra i ricordi per rimanerci dentro

Il tempo vola maledetto

Veloce come un pizzicotto

Ecco la prima volta che ho fatto l’amore avevo 15 anni

Sopra un vecchio materasso tenevamo chiusi gli occhi

Così dolce e preoccupato

Così sempre attento

Forse adesso che ho imparato non è più lo stesso

Il tempo vola l’ho già detto

Anche in un orologio rotto

E mentre fuori scoppia un altro inferno

Da qualche parte adesso è già domani

Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso

Prima di

Volare

Specchio forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà

E c’è bisogno di dolore per un po’ di felicità

Lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro

E non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo

Il tempo corre quanto è stronzo

Sorpassa e poi ti ruba il posto

E mentre fuori brucia un altro inferno

Pochi minuti e poi sarà domani

Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso

Prima di volare

I mostri che c’ho dentro

Che mi fanno cadere

Questa mania che devi andare solo bene

A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo

A chi comunque vada mi rimane accanto

E se questa vita è un viaggio

Meno male siete qui

Ogni volta che non so

Volare

Ogni volta che non so

Volare

Ogni volta che non so

Volare

 

Di E. Nigiotti – Pacifico – E. Nigiotti – F. Pagnozzi

 

(Credits: TikTok @enriconigiotti)