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“Euphoria 3”, il destino di Fez dopo la morte di Angus Cloud

Una decisione diversa da quella che tutti si aspettavano

14 Aprile 2026

La terza stagione di Euphoria ha preso una direzione che pochi avevano previsto. Dopo la scomparsa di Angus Cloud, molti spettatori immaginavano un’uscita definitiva per Fezco, magari con una scena conclusiva. Gli autori hanno invece scelto un’altra strada: Fez non muore. Il personaggio resta parte della storia, ma fuori dal centro dell’azione. Una decisione che modifica le aspettative e cambia il modo in cui la serie gestisce l’assenza.

 

Fezco è in carcere: una presenza che resta, ma cambia forma

Nel primo episodio della nuova stagione, viene chiarito il destino di Fezco: una condanna a 30 anni di carcere. Una soluzione narrativa che lo allontana dalla trama principale senza cancellarlo. Non ci sono scene dirette, ma il personaggio continua a esistere attraverso i dialoghi. È un modo per mantenere un legame con ciò che è stato, senza forzare una chiusura definitiva.

 

Il legame con Rue e gli altri personaggi

La presenza di Fez emerge soprattutto nei racconti degli altri. In particolare, il rapporto con Zendaya (Rue) resta un punto centrale. In una scena, Rue invita Lexi a chiamarlo, ricordando che lui continua a pensare a lei. Un passaggio semplice, ma significativo: Fez non è più visibile, ma resta parte delle relazioni che hanno costruito la serie. Questo tipo di scrittura evita di trasformare il personaggio in un ricordo statico, mantenendolo invece dentro il flusso narrativo.

 

Una decisione che guarda anche al pubblico

La scelta degli autori di Euphoria non è solo tecnica. È anche una valutazione su come il pubblico avrebbe vissuto una possibile uscita più drastica. Eliminare Fez con una morte in scena avrebbe dato una chiusura netta, ma rischiava di risultare troppo forzata. Così, la serie opta per una soluzione più aperta e rispettosa, lasciando spazio all’immaginazione. 

 

Il racconto continua, anche senza presenza diretta

Euphoria ha sempre lavorato su personaggi complessi e legami intensi. Con Fezco, il racconto prende una direzione diversa: non più presenza fisica, ma traccia narrativa. È una scelta che permette alla serie di proseguire senza interrompere bruscamente uno dei suoi percorsi più seguiti. Fez resta lì, fuori scena, ma non fuori dalla storia. E in un racconto costruito su connessioni e memoria, a volte è proprio questa la forma più efficace di continuità.

 

 

(Credits: YouTube @RottenTomatoesTV)