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40 anni di Apple

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1 Aprile 2016

40 anni di Apple. L’1 di aprile del lontano 1976, esattamente quarant’anni fa, tre giovani visionari, Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne, hanno fondato la Apple. E’ stato un anno importante, il 1976, lo stesso in cui, un mese e mezzo prima della Apple, il 16 febbraio, nasceva Radio 105. Il primo modello di computer lanciato dalla casa di Cupertino contraddistinta dalla famigerata mela morsicata (omaggio al matematico e crittografo britannico, pioniere dell’informatica Alan Turing) risale al ’77, quando il mondo ha messo per la prima volta gli occhi sull’Apple I.

Quel modello di personal computer ha segnato l’inizio della più grande rivoluzione tecnologica della fine del Novecento, e in particolare la nascita e lo sviluppo dell’era digitale, un processo rapidissimo che la Apple ha scandito con la creazione dell’iPod, del grande storie di musica iTunes, dell’iPhone, dell’iPad e dell’Apple Watch, e che continua a dominare oggi, dopo la scomparsa prematura di Jobs, sotto la guida del successore Tim Cook.

Ricordando Steve Jobs... Oggi il leggendario Steve Jobs, fondatore del colosso Apple nonché uomo chiave di una rivoluzione tecnologica multimediale ancora oggi in atto, avrebbe 61 anni. Genio dal carattere imprevedibile e irascibile, Jobs si è spento quando era ancora giovanissimo nella sua Palo Alto, in California, dopo una lunga malattia, evento che quel maledetto 5 ottobre del 2011 ha gettato il mondo – e, segno dei tempi, i mercati finanziari (!) – nel caos. Di lui oggi rimane tutto, a cominciare dalle sue invenzioni: dai primi pionieristici, sebbene rudimentali, gioielli tecnologici, alla sofisticata gamma di hardware e software Apple.

Come il mitico iPod, creazione rivoluzionaria dalla quale è scaturita un’altra trasformazione epocale voluta da Jobs, quella dell’avvento della “musica digitale”; come il miracoloso iPhone, che ha cambiato per sempre il destino della telefonia; o ancora come l’iPad, o la cosiddetta “nuvola”. Un’eredità unica e preziosa, dunque, che ben si concilia con la filosofia che Jobs ha sempre cercato di trasmettere ai giovani e che amava riassumere con una raccomandazione modellata proprio sulla propria esistenza: “Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Stay hungry, stay foolish”, e cioè “Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli”.