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Gli uccelli impegnati hanno un altro canto: le femmine li smascherano

Lo studio dell'Università di Oslo svela i segnali acustici con cui gli uccelli canori smascherano i tentativi di tradimento

10 Agosto 2026

Natura e biologia comportamentale offrono scenari sorprendenti in cui il regno animale riflette dinamiche di coppia inaspettate. Nel mondo degli uccelli canori, in particolare per il pigliamosche balcanico, i tentativi dei maschi di gestire due relazioni contemporaneamente si scontrano con la capacità analitica delle femmine. A fare luce su questo fenomeno è una ricerca condotta dagli scienziati dell’Università di Oslo e pubblicata sulla rivista Ethology. La scoperta principale dimostra che le femmine possiedono un’elevata sensibilità acustica, in grado di cogliere immediate variazioni nel canto di corteggiamento e smascherare i maschi che cercano di attrarre una seconda compagna dopo che la prima ha già deposto le uova.

 

La ricerca dell’Università di Oslo sulle frequenze sonore

Per analizzare il fenomeno, l’équipe dell’Università di Oslo ha monitorato e registrato 17 esemplari maschi di pigliamosche balcanico sia prima che dopo la formazione del primo nido. I dati acustici hanno evidenziato un cambiamento netto: i soggetti già impegnati eseguono melodie più brevi e caratterizzate da una minore ripetitività. Questo adattamento vocale risponde a una precisa esigenza di sopravvivenza, volta a evitare che la prima compagna riconosca la voce del partner e intervenga per allontanare eventuali rivali. Tuttavia, l’accorciamento del verso finisce per tradire le reali intenzioni dell’esemplare di fronte a nuove potenziali partner.

 

L’esperimento con gli altoparlanti e la risposta delle femmine

Per verificare l’effetto di queste variazioni sul comportamento femminile, i ricercatori dell’Università di Oslo hanno diffuso le registrazioni tramite altoparlanti posizionati accanto a nidi artificiali. Su un campione di 29 esemplari, ben 21 femmine hanno mostrato una spiccata preferenza per le tracce audio dei maschi liberi. Quando gli scienziati hanno modificato digitalmente i suoni dei maschi single per replicare la struttura più breve e meno articolata tipica degli individui già accoppiati, le femmine hanno perso ogni interesse. La diffidenza è legata a ragioni evolutive: un esemplare impegnato in un secondo territorio garantisce una presenza ridotta, diminuendo il supporto nella cura della prole e nell’allevamento dei pulcini.

 

(Immagini generate con IA)