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Aldo Cazzullo con il suo nuovo libro a 105 Friends: le foto dell’intervista

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Aldo Cazzullo è tornato a trovare Tony & Ross a 105 Friends per parlare del suo nuovo libro Giuro Che Non Avrò Più Fame. L’Italia Della Ricostruzione (Mondadori). Il popolare giornalista del Corriere della Sera fa un interessante, a tratti emozionante, parallelo tra lo scenario di distruzione di fronte al quale gli italiani si ritrovarono dopo la Seconda Guerra Mondiale e quello che si è lasciata dietro l’ultima crisi economica scoppiata nel 2008. Due eventi diversi tra loro, che però hanno provocato cicatrici molto simili. 

Per rialzare la testa oggi, secondo Cazzullo, si dovrebbe recuperare quella forza di volontà che i nostri antenati, genitori e nonni, tirarono fuori per ricostruire un Paese allo sfascio, quell’individualismo che si trasformava in vitalismo, mentre oggi, complice la diffusione dei social network, va verso il narcisismo.

L’ispirazione è arrivata vedendo Via Col Vento: «Mi ha colpito la scena in cui Rossella torna a casa dopo la guerra civile americana, la trova distrutta, non mangia da giorni. Allora strappa nell’orto questa piantina, la rosicchia. Poi la leva al cielo e grida: “Giuro che non avrò più fame!”. Ho pensato che fosse il giuramento collettivo che hanno fatto anche le nostre nonne e le nostre mamme 70 anni fa. Ho pensato che dovremmo ritrovare un po’ quello spirito, quell’energia e quella fiducia per ricostruire l’italia di adesso». 

Nel libro non mancano storie da brividi di quel dopoguerra, aneddoti legati alle vite di personaggi che in seguito sarebbero diventati famosi, come quella di Dino Zoff e la canottiera con il numero 1 del portiere disegnato dalla madre, e statistiche curiose. «Avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un’automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso».

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