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River Country, il parco spettrale Disney

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Il 20 giugno 1976, sulle coste del Bay Lake, in Florida, apriva River Country, il primo parco acquatico Disney. Rocce artificiali e piante coltivate ricostruivano uno stile selvaggio, a tratti tropicale, che richiamava i paesaggi di Huckleberry Finn.

Le acque del lago erano state arginate con delle pietre, così da creare per il parco una laguna artificiale dall’aspetto molto naturale. L’acqua veniva inoltre filtrata, così da essere più sicura, e attraverso un sistema di pompe era spinta in una montagna artificiale, dalla quale passava alle cascate del parco, agli scivoli e all’area bimbi, allestita appena più all’interno. La sua mascotte era Pippo, come si dal logo, nel quale scende a tutta velocità lungo gli scivoli, ovviamente in costume da bagno. Ogni estate il parco si riempiva di persone che volevano divertirsi e sfuggire al caldo della Florida, e nel ’77 è stato anche utilizzato come set per un musical; eppure il parco è chiuso dal settembre 2001.

Le ragioni di questa chiusura sono varie. Primo, il parco non era sicuro come si diceva. Già nel 1980 un ragazzino di 11 anni è morto a causa di un’infezione provocata da un parassita preso dall’acqua del parco. Le pompe, infatti, non erano abbastanza potenti da ripulire davvero tutto il lago. Inoltre altri due ragazzini hanno perso la vita nel parco, nell’82 e nel ’89, trascinati a fondo dalla corrente creata da scivoli e cascate.

Dato il tempo trascorso però, è abbastanza improbabili che queste morti siano la causa della chiusura. In realtà River Country, col passare degli anni, si rivelò un parco troppo piccolo rispetto a quelli di nuova costruzione e che non generava abbastanza profitti. Il primo settembre 2001 il parco chiuse i cancelli, come ogni anno alla fine dell’estate. Tutti si aspettavano che riaprisse l’anno dopo, ma non è successo. L’idea di chiudere River Country nell’arco di pochi anni era già nell’aria; l’attacco terroristico alle Torri Gemelle, portando a un’ulteriore riduzione del numero di turisti, diede il colpo di grazia.

Attualmente, River Country è un rudere di ciò che era: le cascate sono asciutte, così come alcune piscine interne, il legno dei giochi è marcio e la vegetazione si sta riprendendo lo spazio che le era stato sottratto, invadendo vasche, scivoli e camminamenti. Quando venne presa la decisione di chiuderlo per sempre, infatti, la Disney decise di lasciarlo com’era, almeno provvisoriamente, anziché distruggerlo, in quanto era la scelta più economica. Entrare nell’area è illegale dato che resta proprietà privata, ma ci sono sempre curiosi che fingono di non leggere i cartelli e scavalcano al recinzione per esplorare la zona; è grazie a loro che abbiamo delle foto di un ex parco acquatico che ora ricorda vagamente un’avventura di Indiana Jones.

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