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Rupert Everett a 105 Friends: le foto

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Rupert Everett ha deciso di ripercorrere la fase più triste della vita di Oscar Wilde, gli ultimi giorni in esilio a Parigi dopo gli anni trascorsi in carcere in seguito alla condanna per la sua omosessualità. Lo fa con un film che segna il suo debutto alla regia (e che lo vede nei panni del protagonista): “The Happy Prince – L’ultimo ritratto di Oscar Wilde” (in uscita nei cinema dal 12 aprile). Di questa sua opera prima dietro alla telecamera ha parlato a Tony & Ross a 105 Friends.  

Nel cinema, nessuno si è mai focalizzato sui suoi ultimi giorni, ha osservato Everett: “Ci sono tre film sulla vita di Oscar Wilde e tutti finiscono nel momento in cui lui va in prigione. Per me la parte più interessante è questo esilio che vive in povertà dopo essere stato una grande star a Londra, una delle prime star moderne. Era amico della Famiglia Reale e famoso per essere lui. Non per il suo lavoro, ma per la sua immagine e per come parlava“. Insomma, se all’epoca ci fosse stato Instagram “avrebbe avuto tanti follower, ha aggiunto.

La sceneggiatura di “The Happy Prince“, “Il Principe Felice”, risale a 10 anni fa, ha spiegato Everett. La parte più dura è stata trovare delle persone che scommettessero su questo film: “È stato molto difficile trovare i soldi per il film. Questi 10 anni sono stati molto duri per me“. Decisivo è stato il sostegno di Colin Firth, che interpreta il più caro amico di Oscar Wilde, Reggie Turner: “Per fortuna per me lui è stato sempre con me in questi 10 anni. Senza di lui non esisterebbe il film“. 

Vuoi scoprire cos’altro ci ha raccontato? Guarda l’intervista integrale di Tony & Ross

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