Ammettiamolo: l’idea è pure poetica. Sei al mare, c’è il sole, hai la frisella in mano e la inzuppi direttamente nell’acqua salata prima di mangiarla. Qualcuno la chiama tradizione, TikTok la chiama trend, il professor Matteo Bassetti la chiama un problema.
L’infettivologo più famoso d’Italia ha deciso di intervenire sul tormentone culinario dell’estate con un video sulla sua pagina Facebook, e il messaggio è diretto: “L’avete visto? Eccolo lì il fenomeno dell’estate.” Traduzione: no, grazie.
Perché l’acqua di mare non è un condimento
Il punto non è la nostalgia o la tradizione. Il punto è che l’acqua di mare non è acqua potabile. Vicino ai porti, alle spiagge affollate e alle zone con traffico nautico, può contenere batteri, virus, residui di carburante e tracce di petrolio. Roba che con la frisella non ci va proprio.
“Evitiamo di fare queste cose che rischiano di far male alla vostra salute e soprattutto smettiamola di dire che lo abbiamo sempre fatto”, conclude l’esperto. Perché sì, una volta forse l’acqua era diversa. Ma il mare del 2026 non è quello di cinquant’anni fa.
Già l’anno scorso era arrivato il no alla pasta con l’acqua di mare
Non è la prima volta che gli esperti intervengono contro i trend estivi a base di acqua salata. Nel 2024 era già stata smontata un’altra moda virale: cuocere la pasta direttamente con l’acqua di mare. Stesso principio, stesso rischio, stesso messaggio.
I social ogni estate inventano qualcosa di nuovo. A volte è divertente, a volte è fotogenico. Qualche volta è anche rischioso e vale la pena saperlo prima di aprire TikTok e fare la spesa.
