Basta aspiranti rockstar. Gene Simmons è stanco delle nuove aspiranti rockstar che cercano di farsi un nome solo adottando uno stupido atteggiamento dettato dal lifestyle del rock’n’roll. Il bassista dei Kiss non capisce come mai così tanti musicisti facciano un uso eccessivo di droghe e di alcol ed insiste che non c’è niente di rock nello spingere la tua salute al limite: “C’è un modo intelligente ed uno stupido di vivere una vita all’insegna del rock. Ma non so perché nessuno parla del primo, mentre gli stupidi sono sempre al centro dell’attenzione – ha rivelato nel corso di un’intervista a Repubblica.it – Ma alla fine dei giochi le star del rock più cool sono tutte morte. Jimi Hendrix è morto, Jim Morrison è morto, Kurt Cobain è morto. Io sono sveglio e continuo a vivere perché vivo secondo un stile di vita molto più intelligente. Non ho mai fatto uso di droghe ed è stata una scelta personale perché non sono intenzionato a ferirmi. La vita è come una maratona personale, devi continuare a seguire il tuo ritmo e non importa se qualcun altro ti supera. Alla fine la tartaruga è rock”.
I saggi Kiss. A far da eco a Simmons ci ha pensato Paul Stanley, che prova a dare anche i suoi consigli agli aspiranti rocker: “Essere rock non significa avere tatuaggi sulle braccia, gli orecchini o la bandana. Significa soprattutto essere liberi, puoi essere rock anche se nella vita di tutti i giorni fai il medico, se segui il tuo cuore e le tue passioni. La gente pensa che lo stile di vita rock sia stupido ed è vero se avveleni il tuo corpo. Dovresti sempre cercare di ottenere il meglio, senza rinunciare a cose importanti”.
