TUTTO NEWS
Gentilezza strategica tra donne: cos’è l’altruismo competitivo
Uno studio esplora quando gentilezza, favori e generosità possono avere anche una funzione competitiva nella vita sociale
10 Settembre 2026
Un complimento può essere sincero e, allo stesso tempo, aiutare chi lo fa a conquistare reputazione o visibilità. È da questa idea che parte uno studio sull’altruismo competitivo: l’uso strategico di gentilezza, generosità e disponibilità per ottenere un vantaggio sociale.
La ricerca, pubblicata su Frontiers in Psychology e ripresa da Commenti Memorabili, ha coinvolto 103 donne cisgender eterosessuali tra i 18 e i 45 anni, in gran parte occidentali. Gli autori hanno sviluppato il Competitive Altruism Survey, una nuova scala per misurare quanto certi comportamenti prosociali possano avere una funzione competitiva.
Altruismo competitivo: cosa ha trovato lo studio
Nel campione, i punteggi medi di altruismo competitivo rivolto ad altre donne erano leggermente più alti di quelli rivolti agli uomini: 2,58 contro 2,43 su 5. I punteggi più elevati erano inoltre associati a maggiore machiavellismo e minore amicalità. Si tratta di correlazioni: non dimostrano che il machiavellismo “causi” la gentilezza strategica.
Le risposte aperte hanno aggiunto esempi molto quotidiani: favori sul lavoro, regali, disponibilità particolarmente visibile, cordialità mostrata in pubblico e comportamenti calorosi sui social. In alcuni racconti, l’atteggiamento gentile davanti agli altri non coincideva con quello tenuto in privato.
Perché i risultati sulla gentilezza vanno letti con cautela
Il punto più importante è evitare conclusioni facili. Lo studio è preliminare, si basa su self-report, utilizza un campione piccolo e prevalentemente occidentale e impiega una scala nuova, che dovrà essere validata su gruppi indipendenti. Inoltre, le partecipanti descrivevano anche comportamenti osservati in altre donne, quindi non è possibile conoscere con certezza le intenzioni delle persone citate.
La ricerca non sostiene quindi che le donne siano “false” tra loro o che ogni gesto gentile nasconda un secondo fine. Suggerisce piuttosto che, in alcune circostanze, anche un comportamento positivo può contribuire a costruire reputazione, alleanze o status.
(Immagini generate con IA)