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“Good Girl Syndrome”: perché reprimiamo i bisogni in coppia
Dire sempre sì e nascondere ciò che proviamo può trasformarsi in self-silencing: ecco i segnali da riconoscere nelle relazioni
10 Settembre 2026
Dire sempre sì, evitare discussioni e mettere il partner davanti a se stesse può sembrare disponibilità. Ma quando nasce dalla paura di deludere o creare tensioni, può trasformarsi in people-pleasing. È uno dei comportamenti associati alla cosiddetta Good Girl Syndrome, o “sindrome della brava ragazza”.
Non è una diagnosi clinica. Bonnie Lambert, professionista della salute mentale intervistata da VICE, la descrive come un modello informale in cui essere apprezzate, affidabili e accomodanti diventa più importante dell’esprimere sinceramente emozioni e confini.
Good Girl Syndrome e self-silencing: i segnali in coppia
Un concetto centrale è il self-silencing, cioè mettere a tacere opinioni, bisogni o frustrazioni per proteggere il rapporto. Può significare dire sì quando si vorrebbe rifiutare, evitare confronti necessari, minimizzare un disagio o adattarsi continuamente alle preferenze del partner.
Una ricerca pubblicata sul Journal of Experimental Social Psychology ha studiato questo meccanismo in 137 studenti single. Tra le donne, modificare le proprie preferenze per piacere a un potenziale partner era associato a maggiore ostilità quando il rifiuto arrivava proprio da quella persona. Il risultato riguarda però quello specifico contesto sperimentale e non dimostra un effetto universale nelle coppie.
Come dire no e mettere confini senza sentirsi in colpa
Secondo Lambert, uscire dal meccanismo significa iniziare ad accettare anche le piccole delusioni degli altri: esprimere una preferenza, dissentire o dire no senza sentirsi obbligate a mantenere sempre la pace.
Mettere confini non significa diventare egoiste. Al contrario, può rendere una relazione più chiara, perché un bisogno mai espresso difficilmente potrà essere compreso dal partner.
La differenza, quindi, è tra scegliere di essere gentili e sentirsi costrette a compiacere gli altri mettendo sempre se stesse all’ultimo posto.
(Immagini generate con IA)