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IgNobel: consegnati i premi per le ricerche più improbabili

Tra gli assurdi studi premiati, quello sui riti Voodoo contro il capo e sui francobolli per le erezioni notturne

14 Settembre 2018

Sapevate che esiste un premio anche per quelle ricerche assurde a cui nessuno penserebbe mai?

Si chiamano IgNobel, e quelli del 2018 sono stati consegnati nella notte a Boston. Da 28 anni a questa parte, infatti, la rivista Annals of Improbable Research (Air) offre un riconoscimento alle ricerche più improbabili del mondo.

Il premio per i vincitori? 10.000 miliardi di dollari dello Zimbabwe, ossia pochi centesimi statunitensi, ma anche il privilegio di poter ritirate la somma dalle mani di autentici premi Nobel (tra cui l’economista Eric Maskin, il fisico Wolfgang Ketterle e il genetista Michael Rosbash). Quest’anno il tema al centro della cerimonia era il ‘cuore’. 

L’IgNobel per la medicina è andato agli americani Marc Mitchell e David Wartinger, che hanno dimostrato che andare sulle montagne russe può aiutare a liberarsi da un calcolo renale (bastano 20 giri sulla giostra, e c’è il 64% delle probabilità di successo se si è seduti nella parte posteriore dell’auto).

È andato, invece, a tre urologi statunitensi, John Barry, Bruce Blank, e Michel Boileau, il premio in medicina riproduttiva : ha vinto la loro tecnica per misurare le erezioni notturne con i francobolli.

Il premio in educazione medica è stato vinto dal gastroenterologo giapponese Akira Horiuchi per aver testato su se stesso l’efficienza della colonscopia da seduti. Altri premi strambi? L’economista Lindie Hanyu Liang ha ricevuto l’IG Nobel per lo studio sui riti Voodoo contro gli abusi del capoufficio, che aiuterebbero a sentirsi molto meglio. L’archeologo britannico James Cole è invece stato premiato per aver mostrato che una dieta basata sul cannibalismo non sia poi molto nutriente. Per concludere, tra le ricerche più pazze del mondo, c’è quella che ha dimostrato l’efficacia della saliva come detergente su sculture del 18/mo secolo, realizzata da un gruppo di chimici portoghesi.

L’Italia ha ottenuto un premio nella categoria ‘Antropologia’, con Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito e Indonesia: gli scienziati hanno dimostrato, con dati esaminati in alcuni zoo, che gli scimpanzé imitano noi esseri umani, tanto quanto noi imitiamo loro.