Secondo uno studio riportato da Vice e condotto dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano e dell’University College di Londra, il nostro cervello gestisce due sistemi di risata diversi, separati e perfettamente distinguibili.
Esistono due tipi di risata e il cervello sa come riconoscerli
Il primo è più emotivo e istintivo, mentre il secondo è più sociale e controllato, particolarmente utile quando ci troviamo in compagnia di altre persone.
Secondo StudyFinds, la maggior parte delle persone riesce a distinguere questi due tipi di risata senza rendersene conto, perché il cervello produce reazioni fisiche differenti.
La risata spontanea, infatti, coinvolge solo in minima parte la bocca: la lingua resta più in basso e il tratto vocale si allunga, quasi senza movimenti intenzionali. Al contrario, la risata artificiale utilizza gli stessi meccanismi del parlato, con lingua, labbra e bocca che si muovono in modo coordinato per imitare una risposta naturale.
Gli effetti della risata sui legami sociali
Questo fenomeno ha anche un impatto profondo sul benessere fisico e relazionale. Una ricerca di Oxford ha infatti scoperto che la risata spontanea, attraversando l’area della corteccia cerebrale che regola il dolore, può alzarne la soglia e favorire il rilascio di endorfine.
L’importanza di questo meccanismo biologico emerge anche nella vita quotidiana. Come spiegato da Robin Dunbar di Oxford: “Pensiamo che siano gli effetti del legame sociale derivanti dalla scarica di endorfine a spiegare perché la risata giochi un ruolo così importante nella nostra vita sociale”.
