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Il Museo Egizio di Torino ospita Mahmood per il video di “Dorado”

Il direttore commenta: "Fonte d’ispirazione per le forme espressive contemporanee".

Mentre la Galleria degli Uffizi di Firenze aveva puntato su Chiara Ferragni per la (contestata) promozione del museo con l’obiettivo di avvicinare i giovani, il Museo Egizio di Torino ha invece aperto le porte a Mahmood

Il vincitore dell’edizione 2019 del Festival di Sanremo ha infatti utilizzato una delle più belle aree della struttura, lo statuario, per la registrazione del suo videoclip “Dorado, a cui hanno preso parte anche Sfera Ebbasta e Feid.

La scelta di questa eccezionale location, per Mahmood è anche un omaggio alle sue origini (il cantante ha infatti padre egiziano e madre italiana). Ma, a giudicare dal numero di visualizzazioni in pochi giorni (oltre 1,5 milioni) per il Museo rappresenta certamente una straordinaria promozione tra i giovani.

Christian Greco, egittologo e direttore del Museo Egizio, ha commentato: “Sono davvero lieto che un luogo dedicato a una cultura millenaria, qual è il Museo Egizio, possa rappresentare una fonte d’ispirazione per le forme espressive contemporanee, divenendo uno spazio capace di stimolare la creatività di giovani artisti. L’accostamento fra la nostra collezione e la musica di Mahmood esprime appieno il senso di universalità che caratterizza i vari linguaggi della cultura, portatori di messaggi in grado di raggiungere e arricchire chiunque”.

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