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Il tuo modo di camminare dice agli altri come ti senti davvero

La rabbia e la tristezza cambiano il nostro modo di camminare. Una ricerca spiega perché i nostri passi dicono sempre la verità

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Hai mai fatto caso a come si muove una persona che ha appena ricevuto una brutta notizia o, al contrario, qualcuno che sta ribollendo di rabbia? Non serve guardargli il viso per capire cosa gli passa per la testa, perché il nostro corpo ha un linguaggio tutto suo.

 

Lo studio sulla camminata “emotiva”

Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Internazionale di Ricerca sulle Telecomunicazioni Avanzate di Kyoto e pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science, il segreto sta tutto nell’ampiezza dei nostri movimenti.

Per arrivare a questa conclusione, gli scienziati giapponesi hanno chiesto a un gruppo di volontari di camminare portando con sé un ricordo forte, legato a momenti di felicità, tristezza, paura o rabbia. Per evitare che chi osservava potesse essere influenzato dai lineamenti del volto o dai vestiti, i ricercatori hanno usato una tecnologia chiamata motion capture: i partecipanti indossavano tute con sensori riflettenti che li trasformavano in semplici puntini luminosi su uno sfondo nero.

 

Come la rabbia e la tristezza cambiano il passo

Incredibilmente, chi guardava quei video è riuscito a indovinare l’emozione provata dai volontari con una precisione altissima. Quando una persona è arrabbiata, tende istintivamente a fare passi più lunghi e decisi, agitando le braccia in modo molto più evidente. 

Al contrario, la tristezza e la paura ci portano a chiuderci, riducendo le oscillazioni e rendendo la nostra andatura quasi “contratta”.

 

La conferma scientifica: il movimento non mente

Gli studiosi hanno voluto fare una prova del nove, modificando artificialmente i video per aumentare o diminuire l’oscillazione di braccia e gambe dei soggetti. 

Il risultato è stato una conferma definitiva: bastava amplificare il movimento per far percepire agli altri uno stato di aggressività, mentre riducendolo si trasmetteva subito un senso di malinconia

Insomma, anche se proviamo a restare impassibili, il modo in cui occupiamo lo spazio mentre camminiamo racconta sempre la verità sul nostro stato d’animo.

 

(Credits: Getty Images)

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