Nel 2017 Justin Bieber ha investito un fotografo con il suo pickup, nell’intento di scappare da una serie di paparazzi che lo stavano assediando all’uscita di un evento in Chiesa a Los Angeles. William Wilson, questo il nome del fotografo, lo ha querelato. Justin non è nuovo a questo genere di cose: anche nel 2013, infatti, era successa una cosa simile.
Secondo la ricostruzione dei fatti, il cantante in quell’occasione era sceso dalla macchina e aveva prestato soccorso al fotografo, anche sotto le grida degli altri paparazzi che lo avevano intimato di fermarsi. La situazione però è degenerata. I presenti hanno iniziato ad accusare l’artista, rimproverandolo di essere partito troppo velocemente. “Vi preoccupa di questo pover’uomo o di me, eh?“, queste sarebbero state le parole di Justin. La Polizia, intervenuta sul posto, aveva deciso di non denunciare il cantante. Per loro era un semplice incidente, non volontario, commesso anche per i numerosi flash che lo avrebbero abbagliato.
Ora arriva la querela di Wilson. Come riportato dal magazine TMZ, il fotografo avrebbe accusato Justin di guidare in modo disattento e da quel momento avrebbe riscontrato anche problemi disabilità e di danni emotivi. “È un bravo ragazzo, non è stata colpa sua“, avrebbe dichiarato il paparazzo. Versione questa, però, che è in contraddizione con quanto definito nella querela.
