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La “fika” aiuta a lavorare meglio (ma non è quello che pensi)

In Svezia è una consuetudine consolidata, in alcune aziende è anche obbligatoria... più momenti di "fika" al giorno aumentano la produttività.

29 Aprile 2019

Cosa c’è di meglio di una bella “fika” per lavorare meglio ed essere più produttivi? Niente paura, non è niente di sconcio. “Fika” è il termine svedese per indicare una pausa dal lavoro con caffè e dolcetto. In Svezia è una consuetudine ormai consolidata e in alcune aziende e anche obbligatoria. Non si tratta di un caffè veloce: la “fika” è un vero e proprio momento da dedicare a noi stessi, in compagnia dei colleghi, staccandosi completamente dal pc. In genere, può essere presa dalle 10:00 alle 15:00 e garantisce prestazioni al top. 

Secondo una professoressa della Linkoping University (Svezia), i minuti di pausa aiutano a ricaricare le batterie, sono un vero proprio toccasana per l’animo e per il corpo. Vien da sé che dopo si lavora con più efficienza. Il benessere arriva dalla socializzazione con gli altri. Anche con i capi. 

E sta proprio qui la forza della “fika”: elimina le barriere gerarchiche e pone tutti sullo stesso piano. In questo modo, il cervello respira e lo stress si allontana. Non a caso, gli svedesi sono i lavoratori meno stressati al mondo. Durante una pausa caffè del genere, inoltre, è possibile appianare eventuali conflitti, scambiarsi idee e opinioni e far volare alto la creatività. 

Insomma, che dire… più “fika” per tutti!