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La “prova” che i viaggi nel tempo esistono? È in un dipinto

Un dettaglio in un dipinto di 400 anni sembra impossibile: c’è chi ci vede addirittura la “prova” dei viaggi nel tempo

11 Settembre 2026

Un logo Nike su un dipinto del 1652? L’immagine sembra impossibile, ma è proprio questa somiglianza ad aver trasformato il Ritratto di Frederick Sluysken di Ferdinand Bol in un caso virale. Sulla scarpa sinistra del bambino compare infatti un segno bianco ricurvo che ricorda da vicino il celebre Swoosh.

La curiosità, rilanciata nel 2026 da SuperEva, circolava già da tempo: la National Gallery di Londra aveva invitato i follower a cercare un dettaglio dall’aria moderna nell’opera, esposta allora in prestito. Nel 2023 Hyperallergic ricostruì il caso, spiegando anche perché il presunto logo non ha nulla a che vedere con i viaggi nel tempo.

 

 

Perché sembra davvero il logo Nike

Il dipinto risale al 1652 ed è opera di Ferdinand Bol, pittore olandese che si formò nello studio di Rembrandt. Il protagonista è Frederick Sluysken, otto anni, secondo cugino della moglie dell’artista e figlio di un mercante di vino. A rendere tutto più curioso è la distanza cronologica: lo Swoosh fu creato nel 1971 da Carolyn Davidson, allora studentessa di grafica alla Portland State University.

L’accostamento nasce quindi dalla nostra prospettiva moderna: vediamo una forma familiare e il cervello la associa immediatamente a uno dei loghi più riconoscibili al mondo.

 

Niente viaggio nel tempo: cos’è davvero quel segno

La spiegazione più plausibile è molto meno fantascientifica. Secondo Hyperallergic, il segno bianco sarebbe quasi certamente una parte della calza visibile attraverso l’apertura della scarpa, nel punto in cui il tallone incontra la sottile striscia di pelle che la chiudeva. Non una sneaker, dunque, ma un dettaglio compatibile con la calzatura dell’epoca.

Il caso resta però affascinante perché mostra quanto facilmente possiamo proiettare simboli contemporanei sulle immagini del passato. E se per qualche secondo il dipinto sembra davvero nascondere una Nike del Seicento, il mistero si scioglie guardando meglio: nessuna prova di viaggi nel tempo, solo una coincidenza visiva riuscita benissimo.

 

 

(Immagini generate con IA)