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La scena con più aura di “The Odyssey” è con Agamennone
Protagonista di una camminata memorabile, Agamennone, interpretato da Benny Safdie, si prende la scena più discussa dell'intero film
21 Luglio 2026
Se c’è una parola che sta dominando le discussioni online sull’Odissea, quella parola è sicuramente “aura”. Sui social non si parla d’altro che della straordinaria carica magnetica di Agamennone, diventato inaspettatamente uno dei personaggi più virali e apprezzati della pellicola firmata da Christopher Nolan.
Spoiler: l’ingresso a Troia, la scena con più aura del film
A scatenare l’entusiasmo degli utenti è una scena ben precisa, ambientata subito dopo l’apertura delle porte di Troia. Mentre i soldati dell’esercito corrono all’impazzata dentro le mura nel pieno dell’attacco, Agamennone avanza a passo fermo e misurato, protetto dalla sua imponente armatura.
@itsbondalex This mf Aurafarmed every scene he was in. #agamemnon #theodyssey #christophernolan #fyp ♬ AURA (Super Slowed) – Ogryzek
Un momento di pura presenza scenica che ha spinto moltissimi spettatori a condividere il proprio entusiasmo in rete.
Come evidenziato in uno dei commenti su Reddit più popolari rimbalzati tra le community di appassionati: “Il personaggio di Agamennone in Odissea stava farmando aura per tutto il film, avrei voluto che avessero aggiunto alcuni momenti intensi in questa lotta, ma comunque questa scena sembra avere più aura”.
Il personaggio di Agamennone nell’Odissea ha accumulato aura per tutto il film, avrei voluto che aggiungessero dei momenti più intensi in questo combattimento, ma comunque questa scena sembra più aura
di
u/Different_Might_5208 in
KollyClub
Dalle polemiche sul look al carisma di Benny Safdie
Questo enorme successo era tutt’altro che scontato. Quando la produzione aveva mostrato i primi fotogrammi del film, il look del re era stato accolto da un’ondata di scetticismo e critiche per una presunta scarsa aderenza storica.
A ribaltare la situazione è stato il lavoro di regia del team di Nolan unito all’interpretazione dell’attore Benny Safdie.
Safdie è riuscito a infondere al re una presenza scenica tale da ridefinire persino l’impatto visivo di quell’armatura inizialmente contestata.
Il risultato è una trasformazione che ha trasformato un dubbio della vigilia nel punto di forza più “magnetico” e discusso dell’intero film.
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(Credits: Youtube @Universal Pictures)