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L’amante ha davvero colpa se si tradisce? Rispondono gli esperti
Accusare il terzo incomodo è solo una scusa: le vere cause dell'infedeltà stanno tutte all'interno della coppia
28 Luglio 2026
Quando si scopre un’infedeltà, la cosa più facile è scaricare la rabbia sul terzo incomodo. Eppure la realtà è un’altra.
L’amante, di fatto, non avrebbe alcun peso se non trovasse qualcuno già pronto a tradire. Come spiega l’esperta Elisa Colombo in un articolo di Commenti Memorabili, cercare un colpevole esterno serve solo a trovare un capro espiatorio, evitando di guardare i veri problemi della coppia.
L’amante è davvero il colpevole?
La figura dell’amante è spesso piena di stereotipi. Molte volte questa persona non sa nemmeno di stare con qualcuno di già legato, perché vive sulle bugie raccontate dal traditore. E anche quando ne è consapevole, resta nell’ombra, accontentandosi delle briciole.
Chi porta avanti due storie parallele lo fa per soddisfare i propri bisogni egoistici, manipolando chi ha intorno. La responsabilità, quindi, resta solo di chi sceglie di ingannare.
Perché si sceglie di tradire
Il tradimento è sempre un atto meditato. Nasce da insoddisfazioni, bisogno di conferme o paura degli impegni seri.
Guardando agli aspetti più profondi, la psicoanalista Karen Horney suggerisce che il tradimento può essere visto come una forma di nevrosi, una reazione a un’angoscia di base originata da difficoltà nei rapporti infantili con i genitori. Un’idea condivisa anche dallo psicologo Dr. Massimo Franco, che conferma quanto queste ferite del passato possano condizionare le scelte di chi tradisce.
Cosa succede dopo la scoperta
Scoprire le corna è un trauma: chi le subisce prova dolore e rabbia, mentre chi le fa passa dall’eccitazione iniziale a forti sensi di colpa. Questo momento critico, nota Elisa Colombo, può però costringere il traditore a guardarsi dentro e a capire cosa vuole davvero.
Ripartire insieme è difficile ma non impossibile, anche se gli esperti di guidapsicologi.it ricordano che serve quasi sempre un aiuto professionale. Senza una guida, ricostruire la fiducia è dura: la maggior parte delle persone finisce per ricadere nelle vecchie abitudini, rimanendo incastrata in una comfort zone dolorosa pur di non cambiare.