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LDA: “Papà Gigi D’Alessio si preoccupa più che non prenda freddo”
I due cantanti raccontano com’è nato il brano in gara al Festival
19 Febbraio 2026
Sanremo 2026 si accende con una delle coppie più affiatate della scena musicale italiana: LDA e Aka7even, uniti sul palco con il brano Poesie clandestine, che anticipa l’album congiunto omonimo in uscita il 6 marzo. Quella che è nata come stima reciproca si è trasformata in amicizia, collaborazione e ora in un progetto musicale condiviso. I due cantanti, Luca D’Alessio e Luca Marzano, hanno trovato nel loro legame umano la scintilla per portare una ventata di freschezza all’Ariston.
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La genesi di “Poesie clandestine”
In un’intervista al Corriere della Sera spiegano: “L’estate scorsa avevamo finito i rispettivi tour, ci siamo ritrovati insieme ad amici produttori e autori ed è nato questo brano. Ci siamo guardati e abbiamo detto ‘perché non proviamo a proporlo al Festival?’. A guidarci, più che il testo o la musica, è stata la sensazione e poi in 16 giorni è arrivato il disco. Nonostante avessimo due album pronti separatamente, ci siamo detti ‘perché non farne uno insieme?’”.
La collaborazione è nata quasi per caso, ma la chimica tra i due è evidente: due percorsi simili, passati per Amici di Maria De Filippi, esperienze sanremesi precedenti e una passione comune per la musica che li ha resi compagni di stanza e di vita. “Ci conosciamo da otto anni, a ciascuno piaceva un pezzo dell’altro, senza sapere nemmeno di chi fosse, e ora viviamo anche insieme”, raccontano.
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Il rapporto con Gigi D’Alessio
Essere figli d’arte porta con sé un equilibrio delicato tra pressione e sostegno. LDA, figlio di Gigi D’Alessio, ha parlato del rapporto con il padre: “Artisticamente si fida molto, mi dà consigli a livello umano, tipo mett’ ‘a sciarp’, non pigliare freddo”. Nonostante il Festival, il cantautore napoletano resterà a casa a fare il tifo per il figlio che commenta così la cosa: “Non lo posso portare e mi dispiace tanto. Gli altri non lo vedono così, ma lui per me è mio padre e tutti lo vorremmo vicino nei momenti belli e brutti della vita”. Anche Aka7even, ormai di famiglia, condivide sentimenti simili: “Gli voglio bene, dispiace pure a me”.
Napoli e il legame con la musica
La città partenopea è un filo conduttore in Poesie clandestine: “È una città che ti plasma, nel brano diciamo a una lei che è come Napoli sotterranea, cioè è stratificata, nascosta, buia, ma anche piena di vita”. Nella serata delle cover, la scelta è caduta su Andamento lento di Tullio De Piscopo, che porteranno sul palco per celebrare l’ottantesimo compleanno dell’artista.
Ammirazione reciproca e futuro musicale
LDA non risparmia elogi per Aka7even: “Aka è fra le voci maschili migliori in Italia, al momento è sotto solo a Mengoni e non mi spiego come la gente ancora non l’abbia notato, gli ruberei la voce”. E Aka risponde con altrettanto affetto: “Luchino ha un’attitudine incredibile che conta più della voce, avrà tante soddisfazioni e una carriera longeva. È un fratello”. Un legame che va oltre la musica, un’intesa costruita sulla fiducia, l’amicizia e la passione condivisa.
(Credits: ig @aka7even)