Se vuoi attirare l’attenzione in discoteca, forse dovresti smettere di pensare a mosse spettacolari e concentrarti sul modo in cui controlli il tuo corpo. È quello che ha dimostrato uno studio condotto dalla Northumbria University, che ha analizzato in modo scientifico quali movimenti rendano un uomo più attraente mentre balla.
I ricercatori hanno filmato alcuni ragazzi mentre si muovevano su un ritmo base e, grazie al motion capture, hanno trasformato i loro movimenti in avatar 3D senza volto. In questo modo, le donne coinvolte nell’esperimento potevano giudicare esclusivamente la qualità del ballo, senza essere influenzate dall’aspetto fisico. A ciascun ballerino è stato assegnato un punteggio da 1 a 7.
Il busto è il vero protagonista
Dall’analisi è emerso un dato chiaro: il tronco fa la differenza. I ballerini che muovevano con naturalezza collo e busto venivano valutati molto meglio rispetto a chi restava rigido nella parte superiore del corpo. La fluidità del busto comunica sicurezza, coordinazione e controllo. Al contrario, un atteggiamento bloccato o meccanico trasmette insicurezza.
Anche la varietà dei movimenti gioca un ruolo importante. Ripetere sempre lo stesso passo, con la stessa intensità, risulta monotono. Chi riesce a cambiare ritmo e ampiezza viene percepito come più coinvolgente e spontaneo.
I dettagli che fanno la differenza
Un aspetto curioso riguarda la velocità dei movimenti del ginocchio destro, che sembra incidere positivamente sulla valutazione complessiva. Un dettaglio apparentemente secondario che contribuisce però a dare un’impressione di energia e vitalità.
C’è invece un errore da evitare: agitare le braccia in modo frenetico e scoordinato. Movimenti casuali, scollegati dal resto del corpo, comunicano goffaggine più che entusiasmo.
Secondo i ricercatori, il ballo funziona come un segnale di salute e vigore fisico. In altre parole: meno rigidità, più naturalezza. Sciogli il busto, ascolta la musica e lascia che il movimento sia armonico.
(Credits: Getty Images)
