C’è un filo che unisce palco, famiglia e identità. Leo Gassmann lo porta con sé alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, dove presenta Naturale, brano che considera la sua fotografia più sincera. Nato tra viaggi in furgone, tende montate al mare e pomeriggi all’ombra degli alberi, il pezzo è per lui una traccia definitiva, quasi un testamento emotivo.
Non una canzone semplice, ma un esercizio di verità. In un’intervista al Messaggero racconta come il disco Vita vera paradiso sia “nato nei miei viaggi: dentro il furgone, in tenda, al mare, sotto gli alberi al riparo dal sole. Se dovessi scomparire oggi sarei felice di lasciare questa traccia di me. Qui esce tutta la mia umanità”.
Una preparazione atletica
Gassmann affronta Sanremo con disciplina quasi atletica: allenamento fisico, cura della voce, zero alcol. La musica, per lui, ha la stessa tensione dello sport. L’obiettivo non è solo la classifica, ma scendere dal palco con la consapevolezza di aver dato tutto. “Mi sto allenando sia fisicamente, che a livello di voce. Non sto bevendo, nemmeno una birra, ormai da due mesi ma voglio scendere da quel palco e poter dire: ‘Ho dato tutto, il meglio di me’. Essere su quel palco è una responsabilità”.
La serata cover con Aiello
Nella serata cover sarà affiancato da Aiello con Era già tutto previsto, brano che promette emozioni a fior di pelle. “‘Era già tutto previsto’ è sempre stato il mio cavallo di battaglia al karaoke. È una canzone che mi emoziona tantissimo, una scelta di pancia che sono sicuro valorizzerà le nostre voci. E sono sicuro anche che quella sera piangerò”.
L’umiltà come insegnamento di famiglia
Dopo la vittoria tra le Nuove Proposte nel 2020 con Vai bene così e il ritorno tra i Big con Terzo Cuore, Leo continua a muoversi tra musica e recitazione. Figlio di Alessandro Gassmann e nipote di Vittorio Gassman, Leo parla di umiltà come bussola. Un valore trasmesso in casa e diventato metodo. “La parola che mio padre mi ha ripetuto tante volte è ‘umiltà’. Mio nonno Vittorio diceva sempre una cosa a mio padre: ‘Nella vita ti troverai di fronte a una scelta: puoi prendere il sentiero in discesa o quello in salita. Il consiglio è di prendere quello in salita perché alla fine ti dà più soddisfazioni’”.
Reciterà mai con il padre?
E sull’idea di recitare accanto al padre non chiude le porte: “Sarebbe un grande onore un giorno poter lavorare con lui. Non lo escludo come non ho mai escluso niente nella mia vita. Seguo sempre le cose che mi fanno stare bene. E se ci fosse una storia che racconta bene il rapporto tra padre e figlio ci penserei, ci penseremmo…”. Infine, alla domanda “scudetto della Roma o vittoria a Sanremo?”, risponde: “Questa è dura. Ma direi scudetto della Roma anche se vincere il mio primo Sanremo non sarebbe poi così male…”.
(Credits: Instagram @leogassofficial)
