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Lewis Hamilton piange sul podio dopo la prima vittoria in Ferrari
Il sette volte campione del mondo domina il Gran Premio di Catalogna 2026, interrompendo il digiuno della Rossa e superando il record di Schumacher
15 Giugno 2026
Il boato di Montmeló cancella 19 mesi di digiuno e lancia un sette volte campione del mondo direttamente nel mito della scuderia più gloriosa di sempre. Nella suggestiva cornice del neonato Gran Premio di Barcellona-Catalogna, l’epopea di Sir Lewis Hamilton si è tinta finalmente della passione più pura, regalando alla scuderia di Maranello un successo mancato dal Gran Premio del Messico 2024.
Le lacrime sul podio
Al termine di una cavalcata monumentale, Hamilton è scoppiato in un pianto dirotto, incontenibile e quasi incredulo, celebrando la sua prima, storica vittoria al volante della Ferrari. Una liberazione psicologica arrivata alla trentunesima partenza con la tuta del Cavallino. Il momento più alto e struggente della giornata si è consumato durante la cerimonia di premiazione.
Quando le note dell’inno di Mameli hanno cominciato a risuonare nel cielo della Catalogna, Sir Lewis non è più riuscito a governare i propri sentimenti. Davanti a migliaia di tifosi della Rossa accorsi sotto il podio, il pilota più vincente della storia della Formula 1 si è coperto il volto con un asciugamano, tentando invano di asciugare il pianto. Intorno a lui, i meccanici di Maranello cantavano a squarciagola, mentre l’inglese piangeva la fine di un incubo sportivo.
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— Formula 1 (@F1) June 14, 2026
La mossa strategica delle tre soste e il caos della Virtual Safety Car
La gara si è sviluppata su un asfalto rovente che ha superato i 50 gradi, mettendo a dura prova le inedite power unit introdotte con il ciclo tecnico del 2026. Nonostante la pole position iniziale fosse stata blindata dalla Mercedes di George Russell, la scuderia italiana ha costruito il proprio capolavoro abbandonando la prudenza e impostando una coraggiosa strategia basata su tre soste.
Il punto di svolta definitivo si è materializzato al 41° passaggio, quando il ritiro della vettura di Fernando Alonso ha congelato i distacchi inducendo la direzione di gara a decretare il regime di Virtual Safety Car. Il team principal Frederic Vasseur ha richiamato immediatamente Hamilton per l’ultimo cambio gomme rapido, permettendo all’inglese di rientrare in pista davanti a tutti con un ritmo inavvicinabile.
Il duello interno in Mercedes e la domenica nera di Charles Leclerc
Mentre l’asso di Maranello si involava in solitaria verso il gradino più alto del podio, alle sue spalle la Mercedes ha vissuto momenti di altissima tensione agonistica e politica. Il giovane talento italiano Andrea Kimi Antonelli ha letteralmente infiammato la pista, mettendo sotto pressione il compagno di squadra Russell fino a completare un sorpasso magistrale al giro 61.
Una gioia effimera, poiché un improvviso guasto meccanico ha costretto l’italiano al ritiro pochi chilometri dopo, spianando la strada a un podio interamente britannico completato dalla McLaren di Lando Norris. Scenario opposto invece sull’altro lato del box del Cavallino: Charles Leclerc ha chiuso un fine settimana nefasto, costellato da gravi errori in qualifica e culminato con un definitivo ritiro tecnico.
Il team radio e il primato solitario al Montmeló
Per il fuoriclasse britannico è arrivata la vittoria numero 106 della sua inimitabile carriera sportiva. Appena tagliato il traguardo, l’abitacolo della vettura numero 44 è diventato un concentrato di pura commozione, esplosa in un team radio storico: “Forza Ferrari! Ragazzi, grazie per quegli ottimi pit stops. Sono così fiero di voi Grazie!”. Poi, in italiano: “Forza Ferrari! Ciao ragazzi, grazie a tutti a Maranello”.
“Forza Ferrari!”
Listen to Lewis react to his maiden win for the team 🥹#F1 #BarcelonaGP pic.twitter.com/uaSwEaU0BZ
— Formula 1 (@F1) June 14, 2026
Oltre al valore emotivo, l’impresa spagnola riscrive completamente i libri delle statistiche della Formula 1. Grazie a questa splendida cavalcata, Hamilton ha staccato definitivamente Michael Schumacher, diventando il pilota più vincente della storia sul circuito catalano con sette affermazioni personali. A completare il podio, Russel e il pilota della McLaren di Lando Norris per una tripletta britannica che mancava dal 1968.
(Credits: Getty Images)