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L’OMS non ha ancora una risposta certa sull’origine del Coronavirus

Il covid19 ha certamente origine animale ma non si sa con certezza quale

9 Febbraio 2021

Una task force di esperti è stata inviata direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in Cina per comprendere la reale origine del Coronavirus che sta dilaniando il mondo intero. Dopo oltre tre settimane, però, non c’è ancora una risposta precisa come si sperava. 

Ad annunciare la parziale sconfitta sono stati gli stessi scienziati in una conferenza stampa organizzata proprio a Wuhan, il primo presunto epicentro mondiale del Covid19: “Pipistrelli e pangolini sono i più probabili candidati alla trasmissione, ma i campioni di coronavirus trovati in quelle specie non sono identici al Sars-Cov-2″ ha spiegato Lian Wannian, a capo della delegazione, e ha poi aggiunto: “L’elevata suscettibilità di visoni e gatti al Sars-Cov-2 suggerisce che potrebbero esserci altri animali che fungono da serbatoio, ma la ricerca è insufficiente”. 

L’ipotesi finora in voga era proprio che fossero stati i pangolini, in vendita nel colorito e vivace mercato di Wuhan dove si può trovare davvero di tutto, a veicolare il contagio all’uomo. Non tutti forse sanno che mangiare la carne di pangolino in Cina o Vietnam è un vanto. Non tanto perché la carne sia particolarmente pregiata (o forse gustosa, chi lo sa?), ma perché si tratta di un animale venduto (e mangiato) illegalmente. Questo darebbe lustro ai privilegiati che riescono ad ottenerlo pagando caro e sottraendosi alla legge. 

Gli esperti hanno poi ipotizzato che il virus potesse essere in circolazione da prima dei casi di Wuhan, ma che il fatto fosse tenuto appositamente segreto, I primi casi potrebbero risalire anche a fine del 2019. Le indagini dell’OMS per vederci chiaro continuano e l’eventuale tracciamento antecedente sarebbe possibile ovunque, senza pregiudizi geografici. 

Insomma l’unica sicurezza è che il virus sia stato trasmesso all’essere umano da un animale; fortunatamente l’ipotesi della “fuga” del virus da un laboratorio cinese in cui si lavorava sul virus è quindi da dimenticare.