Louis Tomlinson, racconta gli esordi difficili con gli One Direction
Aspettando il debutto di "Four", Louis Tomlinson racconta gli esordi con gli One Direction con la caduta dei suoi sogni da solista
24 Settembre 2014
Esordio difficile. A un talent show come X Factor ci era andato da solista, non con una boyband, e ora che è diventato uno degli One Direction, Louis Tomlinson torna a raccontare quel periodo in cui i sogni e le aspirazioni di un giovanissimo cantante si sono convertite in un progetto di gruppo che, col senno di poi, ha poi avuto ragione di nascere. L’idea dei giudici del programma di unire le cinque voci si è infatti rivelata vincente, eppure, inizialmente non tutto è stato facile e sereno per i componenti del fenomeno pop del nuovo millennio. In particolare proprio Louis Tomlinson ha confessato, nell’autobiografia del gruppo intitolata “Who We Are”, che i primi passi della boyband non sono stati semplicissimi: “Sono il tipo di persona che ama stare al centro dell’attenzione – rivela in cantante -. Per tutto X Factor non ho avuto un solo assolo e, per me, è stata una pillola difficile da digerire”.
Le emozioni degli esordi. E oltre alle ambizioni soliste castrate, anche la promozione del primo disco degli One Direction si è rivelato un momento cruciale ostico per Louis Tomlison, che ora si prepara al debutto di “Four”, quarta avventura discografica della boyband: “Ero felice, ma allo stesso tempo, non riuscivo a capire perché fossi nella band. E’ stata davvero brutta quella sensazione di non avere uno scopo, di essere solo lì per un lungo viaggio” ha confessato Tomlinson parlando del primo lavoro condiviso con Harry Styles, Liam Payne, Niall Horan e Zayn Malik.