Vent’anni sono volati, ma l’entusiasmo attorno a quei personaggi che hanno segnato un’epoca sembra non essere cambiato affatto. Lo ha sottolineato con una certa emozione Anne Hathaway durante la première de Il diavolo veste Prada 2 di New York.
Come riportato da LaPresse / CorriereTv, l’attrice ha riflettuto sulla longevità di una storia che ha superato ogni sua aspettativa: “Avevo dei sogni piuttosto grandi per questo film. Ma mai, nemmeno nei miei sogni più sfrenati, avrei immaginato che ci saremmo trovati qui, al Lincoln Center, 20 anni dopo, con il mondo così entusiasta di vedere cosa hanno combinato questi quattro personaggi”.
Il ritorno di Miranda Priestly
Al centro dell’attenzione, inevitabilmente, c’era lei: Meryl Streep. L’attrice ha sfilato sul tappeto rosso insieme al resto del cast, portando con sé quel pizzico di ironia che l’ha sempre legata al suo iconico personaggio.
Quando le è stato chiesto cosa rappresentasse per lei Miranda dopo tutto questo tempo, la Streep ha risposto divertita: “Oh! È la mia capa. È la mia capa da vent’anni. Mi ha insegnato a comandare a bacchetta la mia famiglia, con discrezione”.
Il confronto con Anna Wintour
Nonostante il legame indissolubile con la “capa” di Runway, la Streep ha voluto chiarire ancora una volta la distanza tra la sua interpretazione e la storica direttrice di Vogue. Parlando dell’ispirazione per il ruolo, ha precisato: “Non sto interpretando Anna Wintour. Ti sembro Anna Wintour? E mi sono comportata come Anna Wintour? No. Non sono intelligente come Anna Wintour, né così composta o ben vestita. Ma la ammiro moltissimo”.
(Credits: YouTube @20thCenturyStudios)
