MIA, conclusa la guerra legale con la NFL
La rapper britannica, MIA, è stata impegnata in una battaglia con la lega di football americano
26 Agosto 2014
La battaglia. MIA è riuscita a risolvere il suo contenzioso legale con i manager della principale lega di football americano. La rapper britannica è stata invischiata in una durissima battaglia giudiziaria dopo aver deciso di mostrare il dito medio nel corso dello show dell’intervallo del SuperBowl del 2012. In quella occasione MIA salì sul palco insieme a Madonna ed ebbe l’infelice idea di mostrare il dito medio, una cosa che nel corso dell’evento televisivo più importante della stagione non è passato inosservato. I manager della Nfl da questo punto di vista sono piuttosto bacchettoni ed hanno deciso di non farla passare liscia alla cantante che è stata citata in giudizio per 16 milioni di dollari. La National Football League sosteneva infatti che il gesto della rapper avesse arrecato un gravissimo danno alla reputazione dell’organizzazione sportiva e che si trattava di un comportamento in piena violazione del contratto firmato tra le parti.
La replica. Ovviamente la rapper non si è lasciata scappare l’occasione di rimandare le accuse al mittente. MIA ha infatti sostenuto che definire “sano” la Nfl è ridicolo visti i “crimini commessi dalle sue star, i commenti omofobici e razzisti dei giorcatori, e visto il completo disinteresse per la salute di quest’ultimi spesso vittime di morti prematuri”. La causa legale è andata avanti per quasi due anni ma ora sembra che gli avvocati sembrano essere riusciti a trovare un accordo. I termini dell’accordo tra le parti rimarrà però privato e non se ne conoscono i dettagli, stando almeno a quanto riporta Hollywood Reporter.