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Mondiali 2026, la Spagna batte l’Argentina e Yamal abbraccia Messi

L'abbraccio storico tra il re del calcio e il suo erede

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La finale della Coppa del Mondo 2026 si è conclusa al MetLife Stadium di New York con un’immagine destinata a rimanere scolpita nella storia del calcio internazionale. Subito dopo il fischio finale, il diciannovenne Lamine Yamal si è avvicinato a un esausto e sconfitto Lionel Messi, stringendolo in un abbraccio ricco di significato generazionale.

 

Un passaggio di consegne 

La scena ha rievocato immediatamente sui canali digitali quella celebre fotografia del passato in cui un giovanissimo fuoriclasse argentino, Messi, faceva il bagnetto a un neonato spagnolo, Yamal. Il gesto sul campo ha sancito un vero e proprio passaggio di testimone tra l’otto volte Pallone d’Oro e il suo diretto successore in maglia blaugrana. Con questa memorabile vittoria, Lamine Yamal ha sottratto virtualmente il titolo dalle mani del trentanovenne capitano dell’Albiceleste, conquistato quattro anni prima in Qatar. 

Il giovane talento si è laureato come il terzo calciatore più giovane della storia a vincere un Mondiale, posizionandosi subito alle spalle di Pelé, campione in Svezia nel 1958 a diciassette anni, e di Beppe Bergomi, trionfatore a Madrid nel 1982 a diciotto anni. Inoltre, l’attaccante della Roja ha stabilito il primato assoluto come più giovane atleta in grado di conquistare sia il Campionato Europeo sia la Coppa del Mondo. Al contrario, per Lionel Messi la passerella finale si è trasformata in un momento di profonda amarezza. Dopo aver ricevuto la medaglia d’argento, il capitano argentino è scoppiato in un pianto solitario a centro campo, alimentando le voci su un definitivo addio alla Nazionale. 

 

Il trionfo della Spagna firmato Ferran Torres

La partita sul terreno di gioco ha visto un monologo tattico della Spagna, che ha battuto l’Argentina per 1-0 al termine di una sfida contraddistinta da un ritmo non elevatissimo ma controllata saldamente dalle Furie Rosse. La selezione guidata dal commissario tecnico Luis de la Fuente ha mantenuto il possesso del pallone per lunghi tratti, azzerando le trame offensive avversarie e beneficiando anche dell’espulsione del centrocampista argentino Enzo Fernández nei minuti di recupero del secondo tempo regolamentare. La svolta decisiva è arrivata all’inizio del secondo tempo supplementare, grazie a una combinazione perfetta: sponda aerea precisa di Nico Williams e tiro vincente di sinistro da parte di Ferran Torres.

 

Per la formazione iberica si tratta del secondo titolo mondiale della storia dopo il successo in Sudafrica nel 2010, ottenuto sempre per 1-0 nei supplementari. Il percorso della squadra in questa competizione era iniziato con un pareggio a reti bianche contro Capo Verde, seguito dalle vittorie nei gironi contro l’Arabia Saudita e l’Uruguay. Nella fase a eliminazione diretta, gli uomini di Luis de la Fuente hanno superato in serie l’Austria, il Portogallo, il Belgio e infine la Francia in semifinale. Questa vittoria consecutiva dopo l’Europeo del 2024 certifica la straordinaria solidità di un gruppo solido e organizzato. Di contro, per l’Argentina di Lionel Scaloni si tratta della prima finale persa in assoluto della sua gestione tecnica.

 

 

(Credits: Getty Images)

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